PAGELLE - Le pagelle di Fiorentina-Debreceni, terminata 5-2 per i viola
FIORENTINA
Avramov 6.5 Non ha colpe ne sul gol di Rudolf al 14′ ne su quello di Coulibaly al 70′. E’ sempre attento e compie il suo dovere.
Kroldrup 5.5 Al 38′ copre male in area su Rudolf che in spaccata realizza la rete dell’1-1. Dopo si riprende e difende con carattere.
Pasqual 6.5 Difende con carattere e spinge con buona frequenza sulla fascia sinistra alimentando le azioni offensive in tandem con Vargas.
Comotto 6 Attento in difesa non disdengna le incursioni offensive in appoggio a Marchionni.
Dainelli 7 Il capitano viola controlla in difesa senza troppi patemi d’animo. Al 52′ è vincente il suo stacco di testa che batte Pantic e vale la rete del 2-1.
Gamberini 6 Ordinato e diligente, copre senza problemi. Al 33′ esce per infortunio lasciando spazio a Kroldrup.
Donadel 6.5 Con Zanetti a metà campo erige una vera e propria diga. Lotta e si sacrifica in fase d’interdizione.
Zanetti 6.5 A tutto campo la sua manovra. Grinta e generosità. Al 46′ esce in favore di Montolivo.
Marchionni 7.5 Grande movimento sulla fascia destra. Al 14′ pennella un gran cross che Mutu trasforma nella rete dell’1-0. Al 61′ con un delicato tocco supera Pantic in uscita realizzando la rete del 4-1.
Santana s.v. Non giudicabile.
Montolivo 7 Entra per Zanetti al 46′ ed al 59′ va in rete realizzando in spaccata su assist di tacco di Gilardino.
Vargas 7.5 Ottima la sua spinta sulla sinistra dove riesce a mettere in costante apprensione la retroguardia ungherese. Un tormentone che mette tutti in condizione di segnare.
Gilardino 7 Buon impegno e voglia di darsi da fare. Prova diverse occasioni ma la Dea Bendata non gli accarezza le gote stasera. Al 75′ sigla la rete del 5-2 deviando in rete di testa un cross dalla destra di Vargas.
Mutu 7 Al 14′ ha la sua prima occasione e la sfrutta alla grande deviando in rete di testa un preciso cross dalla destra di Marchionni. Poi tutta una gara in scioltezza.
DEBRECENI
Pantic 7 Attento, si supera in diverse occasioni salvando la propria porta dai continui assalti dei viola nonostante le cinque reti subite. Unica pecca l’uscita a vuoto su Dainelli al 52′ che lo anticipa di testa realizzando la rete del 2-1. Decisamnte una spanna sopra i suoi.
Bodnar 4.5 Non trattiene Vargas nemmeno se fosse stato armato di fucile a pompa.
Szelesi 4.5 Gilardino gli va praticamente sempre via. Per sua fortuna segna solo un gol.
Laczko 5.5 In lotta con Donadel a metà campo. Perde la sfida senza tirarsi indietro dal confronto.
Komlosi s.v. Solo 10′ di gioco prima di uscire per infortunio sostituito d Kiss. Non giudicabile.
Fodor 5 Scarso il suo apporto chiuso nella morsa di Marchionni e Comotto.
Ramos 5 Gioca quasi un’ora ma si fa notare solo per qualche contrasto duro.
Leandro 5 Soffre troppo la pressione di Marchionni che imperversa dal suo lato.
Kiss 4.5 Subito in campo al 10′ al posto di Komlosi, vista la prestazione avrebbe fatto bene a rimanere seduto in panchina.
Varga 5 Cerca di interdire… cerca soltanto, riuscirci è un’altra storia.
Szakaly 5 Entra al 65′ al posto di Laczko ma si dimostra davvero poco incisivo.
Czvitkovics 5 Con Pasqual e Marchionni sul suo lato c’è ben poco da fare ed in effetti è quel che realizza.
Coulibaly 6.5 Entra al 53′ per Ramos e ci mette grande forza di volontà. Al 70′ va in rete di testa realizzando il momentaneo 4-2.
Rudolf 6.5 Sua la rete che vale il momentaneo 1-1 al 38′. Con Coulibaly rappresenta l’unico vero pensiero per la retroguardia viola.
LE PAGELLE - Le pagelle di Dinamo Kiev-Inter, terminata 2-1 per i nerazzurri
DYNAMO KIEV
Bogush 5 La papera al 90′ sul tiro di Muntari che regala il gol vittoria all’Inter è grave e decisiva. Prima si era disimpegnato bene anche se le occasioni migliori dell’Inter erano finite fuori o si erano infrante sul palo come nel caso del colpo di testa di Samuel.
Khacheridi 5 Va in affanno nell’ultima mezz’ora e non gli viene più un anticipo.
Almeida 5.5 Soffre il controllo di Eto’o anche se il camerunese non è in una delle sue serate migliori.
Magrão 6 Un costante punto di riferimento sulla sinistra dove è prezioso nel suo portare su la palla.
Mikhalik 5.5 Lavoro troppo oscuro, si aiuta con le maniere forti.
Gusev 6 Forse entra troppo tardi, a venti minuti dalla fine. C’era bisogno prima della sua vivacità, riesce a tenere su qualche pallone, ma i compagni sono spompati e non lo assistono.
Eremenko 6 Gioca bene per un’ora, è propositivo sulla destra e affonda con continuità. Sparisce nel finale.
Ninkovic 6 Motorino del centrocampo, sempre in movimento, è l’unico della Dinamo che continua a correre fino alla fine.
Vukojevic 5.5 Tiene botta fino al 60′, poi va in barca.
Milevsky 5 Incosistente e inconcludente. Aiuta poco la squadra e rimane troppo ai margini del gioco.
Yarmolenko 5.5 Nel primo tempo tiene bloccato Maicon. Si occupa più della fase difensiva, ma col suo talento avrebbe dovuto fare di più.
Shevchenko 7 Realizza un gol che, se voluto. è un capolavoro. Si sbatte per tutta la partita, con la sua esperienza prova ad aiutare i compagni e a trasmettere grinta.
INTER
Julio Cesar 5.5 Beffato dalla diabolica parabola di Shevchenko, poi è quasi spettatore.
Zanetti 6 Mourinho gli cambia posizione in corso d’opera. Il capitano è sempre prezioso soprattutto in fase difensiva.
Chivu 5 Gioca solo il primo tempo e Shevchenko lo fa impazzire.
Samuel 6.5 In mezzo alla difesa non perde mai la trebisonda. Pericoloso anche in attacco.
Lucio 5.5 I soliti goffi e scomposti interventi. Nel finale, però, la sua irruenza è preziosa per suonare la carica.
Maicon 5.5 Nel primo tempo si annulla a vicenda con Yarmolenko. Si accende solo nel finale quando comincia a scendere con coraggio.
Muntari 6 Entra a undici minuti dalla fine, il suo tiro da fuori è decisivo perché è da lì che scaturisce il gol vittoria di Sneijder.
Motta 5.5 Troppo ingessato, sbaglia qualche passaggio, è lento e legnoso.
Sneijder 8 Dal suo piede particolarmente caldo nascono tutte le azioni più pericolose dell’Inter. Ha anche il merito di segnare il gol vittoria.
Cambiasso 5 Corre a vuoto, non sa bene dove mettersi. Mourinho fa bene a toglierlo dopo 45 minuti.
Stankovic 6 Nel primo tempo non riesce a trovare gli spazi tra le linee, nella ripresa deve fare il mediano e si disimpegna meglio.
Balotelli 5.5 Porta un po’ di vivacità a inizio ripresa, poi sbaglia un gol clamoroso e da lì si incaponisce in giocate personali con unico risultato: perde sempre palla.
Eto’o 5.5 Gira troppo al largo, non trova mai il tempo per i giusti inserimenti.
Milito 7 Poco assistito dai compagni, prova a ritagliarsi da solo le occasioni da gol. Splendido quando realizza il gol del pareggio e commovente quando si catapulta sul pallone vagante non trattenuto da Bogush, che poi il portiere respinge sulla linea consentendo a Sneijder di mettere dentro il gol vittoria.
SINTESI - Dinamo Kiev - Inter 1-2 (Champions League)
DINAMO KIEV-INTER 1-2
MARCATORI Shevchenko (D) al 21’ p.t.; Milito (I) al 41’, Sneijder (I) al 44’ s.t.
DINAMO KIEV (4-2-3-1) Bogush; Eremenko, Khacheridi, Almeida, Magrao; Vukojevic, Mikhalik; Shevchenko, Ninkovic, Yarmolenko; Milevskiy (dal 25’ s.t. Gusev) (Rybka, Betao, Ghioane, Kravets, Mandzyuk, Zozulya). All. Gazzaev.
INTER (4-3-1-2) Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel (dal 34’ Muntari), Chivu (dal 1’ s.t. Balotelli; Zanetti, Cambiasso (dal 1’ s.t. Motta), Stankovic; Sneijder; Eto’o, Milito (Toldo, Materazzi, Vieira, Mancini) All. Mourinho.
ARBITRO Layec (Francia)
NOTE ammoniti Samuel, Lucio; Magrao, Mikhalik. Spettatori quindicimila. Tiri in porta 1-7. Tiri fuori 3-9. Angoli 3-8. In fuorigioco 3-1. Recuperi 1’ primo tempo, 2’ secondo tempo
PAGELLE - Le pagelle di Fiorentina - Liverpool terminata 2-0 (Champions League)
FIORENTINA
Frey 6.5 Praticamente mai impegnato nella prima frazione di gioco. In avvio di ripresa si distingue per prontezza di riflessi sventando l’assedio estemporaneo degli inglesi.
Dainelli 6.5 Attento e concentrato nel primo tempo non concede nulla all’attacco d’oltremanica. Nella ripresa si oppone con coraggio all’assedio inglese.
Gamberini 6.5 Con Dainelli al centro rappresenta un muro invalicabile per Torres & Co. In particolare nella ripresa da dimostrazione di grande carattere.
De Silvestri s.v. Non giudicabile.
Comotto 6.5 Buona la sua spinta sulla fascia in tandem col più avanzato Marchionni.
Vargas 7 Viaggia sulla fascia sinistra con una marcia in più. Al 31′ Reina gli nega la gioia del gol con una grande repinta sul suo bolide in diagonale. Al 37′ dal suo violento destro nasce la deviazione vincente di Jovetic che vale il 2-0. Turboman.
Jovetic 8 Grande prestazione. Si rende pericoloso lottando con vigore contro la retroguardia inglese. Al 28′ corona la sua gara battendo di destro in area e fulminando Reina per il gol del vantaggio viola. Al 37′ è pronto nel deviare in rete siglando addirittura il 2-0. Incontenibile.
Donadel s.v. Non giudicabile.
Montolivo 6 Si da un buon da fare soprattuto in fase di contenimento. Scudo.
Zanetti 7.5 Combattivo a metà campo. Prova in diverse occasioni il servizio vincente per le punte viola. Intraprendente e padrone assoluto del centrocampo.
Jorgensen s.v. Non giudicabile.
Gobbi 7 Si sgancia con buona frequenza arrivando spesso ad affacciarsi in avanti. In fase di copertura spadroneggia come un leone nella savana. Imperioso.
Marchionni 7 Mobilissimo sulla fascia destra rappresenta un pericolo costante per la retroduardia inglese. Spina nel fianco.
Mutu 6 Marcato stretto gioca prevalentemente di sponda. Prestazione apprezzabile ma senza grandi spunti.
LIVERPOOL
Reina 5.5 Incolpevole sul primo gol ma indeciso nella deviazione sul raddoppio dei viola.
Fabio Aurelio 4.5 Con Zanetti nei paraggi non riesce nemmeno a vedere una palla. Spettatore non pagante.
Carragher 5 In grande difficoltà nel contrastare le avanzate rabbiose dell’attacco viola. Si vede un po’ in avanti nel secondo tempo. Evanescente.
Insua 5 Marchionni e Comotto fanno il bello ed il cattivo tempo sulla sua fascia. Coltelli nel burro.
Skrtel 5.5 Qualche buon recupero ma nel complesso subisce la prepotenza di Jovetic.
Gerrard 5.5 Prova qualche spunto ma non riesce a oltrepassare la fitta maglia difensiva dei toscani. Innocuo.
Lucas Leiva 5 A metà campo subisce la maggior determinazione degli incontristi toscani.
Johnson 5 Vargas lo fa letteralmente impazzire.
Benayoun 5.5 Spento nel primo tempo, si intravede nella ripresa. Nulla di che.
Kuyt 5.5 Non pervenuto nellaprima frazione. Si affaccia in attacco con più voglia nella ripresa ma viene comunque controllato dalla difesa viola.
Torres 5 Completamente ingabbiato da Dainelli nel primo tempo.
Babel 5 Non ha via di scampo a metà campo chiuso nella tremenda morsa di Zanetti.
Voronin s.v. Non giudicabile.
PAGELLE - Le pagelle di Rubin Kazan-Inter, terminata 1-1 (Champions League)
RUBIN KAZAN
Ryzhikov 6.5 Non è molto impegnato, ma è bravissimo a respingere una conclusione di Eto’ da distanza ravvicinata.
Ansaldi 7.5 Spinge che è una bellezza sulla sinistra, sempre sul fondo, sempre a mettere in mezzo palloni pericolosi.
Salukvadze 6.5 Si appiccica a Eto’o, gli morde le caviglie, non lo lascia respirare.
Navas 6 Tiene d’occhio Mancini, compito agevole.
Sharonov 6 Fa buona guardia, non si fa sorprendere.
Dominguez 8 Segna con un’azione personale ridicolizzando Lucio. E’ sempre in movimento, regala tocchi d’alta scuola, gioca con grande intelligenza.
Ryazantsev 6.5 Dinamico motorino del centrocampo dai piedi buoni.
Karadeniz 7 Asfalta Chivu sulla fascia destra e crossa con grande pericolosità.
Noboa 7 Play maker davanti alla difesa, avanza il suo raggio d’azione quando il Rubin attacca e fa girare la palla con grande velocità.
Kasaev s.v. Entra nel finale.
Semak 7 Il capitano trascina la squadra specie nel finale a guidare un indemoniato forcing.
Bukharov 6.5 Un centravanti boa, che blocca tutti i palloni, fa salire la squadra, apre il gioco. Impreciso in zona gol.
INTER
Julio Cesar 7 Un paio di interventi decisivi evitano la sconfitta.
Zanetti 5 Corre con poco raziocinio, non tiene un pallone, sbaglia molti passaggi.
Chivu 4 Karadeniz lo fa soffrire più del dovuto, lui non si raccapezza.
Samuel 6.5 E’ il muro della difesa che tenta in tutti i modi di arginare le avanzate del Rubin.
Lucio 5 Si fa uccellare da Dominguez in occasione del gol russo, spesso in sofferenza quando i russi attaccano.
Maicon 6 Uno dei pochi a mantenere la calma e a cercare la profondità.
Stankovic 6 Si sacrifica molto, si spende con generosità, bravo quando si inserisce senza palla in area in occasione del provvidenziale pareggio.
Mancini 4 Inconsistente, inconcludente, invisibile.
Cambiasso 5.5 E’ in affanno, non riesce a tenere corta la squadra e a stabilire le giuste distanze tra i reparti.
Vieira s.v. In campo una decina di minuti.
Eto’o 5.5 In assenza di Milito, Mourinho gli chiede di fare la prima punta. Non la vede mai tranne quando costruisce da solo l’unica occasione pericolosa, gol a parte.
Quaresma 4 In campo mezz’ora al posto di Mancini, corre a vuoto, non riesce a difendere un pallone, sembra annebbiato e disorientato.
Balotelli 5 Gioca bene ed è l’unico dei suoi che dà l’impressione di poter far qualcosa di buono. Commette due ingenuità che gli costano l’espulsione. Sbagliando si impara.
PAGELLE - CHAMPIONS LEAGUE/ Juventus: è solo pari. Le pagelle dei bianconeri (Juventus-Bordeaux 1-1)
JUVENTUS-BORDEAUX 1-1 (primo tempo 0-0)
MARCATORI: Iaquinta (J) al 18′, Plasil al 30′ s.t.
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Caceres, Legrottaglie, Cannavaro (21′ s.t. Zebina), Grosso; Marchisio, Felipe Melo, Tiago (36′ s.t. Poulsen); Giovinco (28′ s.t. Camoranesi); Amauri, Iaquinta. (Manninger, De Ceglie, Molinaro, Trezeguet). All. Ferrara.
Due punti persi per i bianconeri contro un Bordeaux che ha il merito di aver sempre provato ad offendere, senza concedere troppi punti di riferimento e con una solida fase difensiva. Giovinco non ha le stesse caratteristiche di Diego, in termini di prestanza fisica e di personalità, e ne risente la finalizzazione del gioco: troppo ampio il gap tra centrocampo e attacco, poco servite le punte e rare offensive dalle corsie esterne, soluzione che Ferrara avrebbe dovuto scegliere nella ripresa con l’inserimento di Camoranesi (4-4-2 in linea con Giovinco e l’oriundo sugli esterni). Condizione fisica inferiore a quella dei francesi e un paio di infortuni di troppo, oltre a qualche episodio sfortunato (gol di Plasil in offside e traversa di Marchisio). A Monaco ci si deve aspettare una Juve migliore.
Buffon: Voto 6,5 – Incolpevole sul gol (Plasil in fuorigioco), sicuro in ogni circostanza: il miglior Buffon.
Caceres: Voto 5,5 – Molto timido in appoggio, anche se il piede non è male,un paio di palloni interessanti in mezzo, ma da esterno paga dazio: meglio da centrale.
F.Cannavaro: Voto 6,5 – Difficile inizio, regge a fatica le folate di Gourcuff e la mobilità di Chamakh, ottima ripresa, con uno splendido recupero + assist per il gol di Iaquinta: esce per un risentimento.
Legrottaglie: Voto 5,5 – Incerto come nelle peggiori occasioni, si difende sulle palle alte ma è spesso preso in infilata e tagliato fuori dalle percussioni dei girondini.
(Zebina dal 67’): Voto 6 – Cerca di spingere, almeno lui, sulla destra ed arriva spesso sul fondo, con discreti risultati.: importante una sua diagonale sul contropiede Bordeaux, è in ripresa.
Grosso: Voto 6 – Manca di continuità e di tenuta atletica, è meno propositivo del solito in fase di spinta perché costretto alla fase difensiva, che svolge con diligenza e con un fondamentale recupero nell’area piccola: una punizione pericolosa.
Tiago Mendes: Voto 5 – Solita timidezza cronica in fase di contrasto e ripartenza, sembra avere buone verticalizzazioni nel piede ma le cerca sempre con un paio di secondi di ritardo: il campo non lo aiuta ma difetta di personalità. (Poulsen dall’ 81’):s.v. – Una buona accelerazione in ripartenza, può valere qualcosa a bassi ritmi.
Felipe Melo: Voto 6,5 – Grande fisico e piede da brasiliano, cerca sempre il gesto tecnico piu’ complicato, che non sempre riesce, ma è uno dei pochi con personalità, sicurezza e tenuta atletica: deve disciplinarsi in fase difensiva.
Marchisio: Voto 6,5 – Mezzo punto in meno per l’occasione fallita nel finale (traversa), ma è un moto perpetuo e uno dei pochi che si muove senza palla: centrocampista moderno, difetta di cattiveria in fase realizzativa.
Giovinco: Voto 6 – Tanti sprazzi e svolazzi, cerca molto la verticalità con un paio di tocchi di ritardo e non è proponibile sotto porta: il divario con Diego è evidente, ricorda molto l’acerbo brasiliano ai tempi del Porto. (Camoranesi dal 73’): Voto s.v.
Iaquinta: Voto 7 – Concretizza una delle poche occasioni che gli capitano fra i piedi, solito prezioso moto difensivo-offensivo e tanti palloni conquistati: un leone.
Amauri: Voto 5 – Molto vicino alla rete (miracolo di Ramé) nella ripresa, ma prima e dopo è insolitamente avulso dal gioco e dominato atleticamente da Ciani: con un del Piero a fianco ne gioverebbe il rendimento sotto porta.
(Christian Schneider)
BORDEAUX (4-2-3-1): Carrasso (11’s.t. Ramè); Chalmè, Planus, Ciani, Tremoulinas; Menegazzo, Diarra; Plasil (32′ s.t. Gouffran), Gourcuff, Wendel; Chamakh. (Jurietti, Henrique, Jussie, Cavenaghi, Bellion). All. Blanc.
ARBITRO: Ovrebo (Norvegia).
NOTE: serata fresca con pioggia. Spettatori 55mila circa. Ammoniti Ciani, Giovinco. Recupero: 1′p.t.; 4’s.t.
PAGELLE - CHAMPIONS LEAGUE/ Il Milan è sempre Inzaghi. Le pagelle dei rossoneri (Olympique Marsiglia-Milan 1-2)
MARSIGLIA-MILAN 1-2 (Primo tempo 0-1)
MARCATORI: Inzaghi (M) al 28’ p.t.; Heinze (OM) al 4’, Inzaghi (M) al 29’ s.t.
MARSIGLIA (4-3-1-2): Mandanda; Kaborè, Diawara, Heinze, Taiwo; Cissè (43′ st Morientes), Mbia, Cheyrou; Lucho (30′ st Ben Arfa); Niang, Brandao. (Andrade, Bocaly, Hilton, Abriel, Valbuena). All.: Deschamps
MILAN (4-3-1-2): Storari; Oddo, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Ambrosini (13′ st Gattuso), Pirlo, Flamini; Seedorf (48′ st Abate); Inzaghi (42′ st Huntelaar), Pato. (Dida, Kaladze, Jankulovski, Abate, Ronaldinho). All.: Leonardo.
ARBITRO: Claus Bo Larsen (Danimarca).
NOTE - Spettatori: 60mila circa. Ammoniti Zambrotta e Flamini per gioco falloso; Storari per comportamento non regolamentare. Angoli 5-3 per il Marsiglia. Recuperi pt 1′, st 5′
Storari 6,5: incolpevole sul goal del pareggio di Heinze, dimostra una buona personalità nel suo debutto europeo. Sicuro nelle uscite sventa nel primo tempo un bel tiro di Cheyrou.
Oddo 5,5: non è ancora in forma e si vede. Cerca di tamponare le accelerazioni di Taiwo, non sempre ci riesce, si lascia scappare Heinze nell’azione del goal francese.
Nesta 6,5: qualche sbavatura in fase di impostazione, ma come sempre efficace nella marcatura su Brandao. E’ un piacere vederlo all’opera nella sua “classica” scivolata per anticipare l’avversario.
Thiago Silva 6: meno efficace del compagno di reparto, soffre particolarmente il funambolico Niang. Tiene bene soprattutto nelle palle aeree e spesso aiuta Zambrotta sull’out di sinistra.
Zambrotta 5,5: dalla sua fascia di competenza arrivano spesso pericoli per la difesa rossonera, il ritorno all’antico ruolo non lo ha certo aiutato.
Ambrosini 5,5: primo tempo giocato benino, ma nella ripresa cala vistosamente. Acciaccato lascia il posto in campo a Gattuso.
Pirlo 6: meno ispirato rispetto alla prestazione fornita in Nazionale, il centrocampista bresciano sbatte spesso contro il muro dei francesi, ma mantiene la calma per impostare le azioni.
Flamini 6,5: motore inesauribile del centrocampo rossonero, aggredisce il portatore di palla avversario. Pericoloso un suo intervento su un giocatore del Marsiglia, poteva costargli il rosso diretto.
Seedorf 7,5: schierato al posto di Ronaldinho dimostra di avere un altro passo. Lo chiamano Mister Champions non a caso, da grande campione sfodera una prestazione super coronata dai due assist per Inzaghi.
Inzaghi 8: due assist e mezzo ricevuti dai compagni e due goals. Cosa volere di più da un attaccante? Maledettamente concreto in area di rigore, non tramonta mai, ha già stabilito le gerarchie in Champions League, con buona pace di Huntelaar e Borriello.
Pato 5,5: nel primo tempo prova qualche accellerazione, nel secondo tempo con il Milan in grossa difficoltà, svanisce nel nulla. Prova incolore per il talento brasiliano.
Gattuso 7: entra in campo per nulla intimorito dal centrocampo francese. Ha una marcia in più rispetto ad Ambrosini e si vede, lotta come un guerriero non fermandosi mai.
Leonardo 7: la scelta di rinunciare a Ronaldinho è stata vincente. Ha rischiato, ma la prestazione sontuosa di Seedorf gli ha dato ragione. Il coraggio dei vincenti.
Real squadra del secolo, Juventus seconda, Milan quarto, Inter sesta
E’ il Real Madrid è la miglior squadra del XX secolo, la Juventus è al secondo posto, il Milan al quarto e l’Inter al sesto. La classifica è stata stilata dalla Federazione di storia e statistica del calcio (Ifhhs) e si basa sui risultati delle squadre in campo internazionale nel periodo che va dal 1901 al 2000. Le Merengues sono in testa staccatissime, con 563,50 punti, seguono i bianconeri che hanno quasi 100 punti di distacco. La Roma è diciassettesima.
Ecco la top ten
1 Real Madrid (Spa) 563,50 punti
2 Juventus (Ita) 466
3 Barcellona (Spa) 458
4 Milan (Ita) 399,75
5 Bayern Monaco (Ger) 399
6 Inter (Ita) 362
7 Ajax (Ola) 332,75
8 Liverpool (Ing) 300,25
9 Sporting Lisbona (Por) 299
10 Anderlecht (Bel) 231
CALCIOMERCATO/ Milan, rumors e trattative al 14 luglio. Pirlo al Chelsea, Luis Fabiano si avvicina
CALCIOMERCATO/ Milan, Pirlo al Chelsea per 18 milioni?
Potrebbe essere al Chelsea di Carlo Ancelotti il futuro di Andrea Pirlo. Lo riferisce il quotidiano spagnolo Marca, che spiega anche che la voce di calciomercato che dava il regista dei rossoneri all’Atletico Madrid non si concretizzerà. Secondo gli spagnoli il trasferimento a Stamford Bridge è questione di giorni e l’affare dovrebbe andare in porto per 18 milioni di euro, cifra che i rossoneri utilizzerebbero per arrivare al brasiliano Hernanes, anche se il San Paolo chiede per lui chiede 30 milioni di euro. L’affare sarebbe possibile se i paulisti abbassassero le pretese a 20 milioni.
CALCIOMERCATO/ Milan, l’agente di Luis Fabiano non ha dubbi: «Io e lui vogliamo i rossoneri!»
Non vi sono dubbi, Luis Fabiano vuole solo ed esclusivamente il rossonero. È questo quanto ha fatto capire senza mezzi termini, il procuratore del bomber brasiliano, José Fuentes: «Io voglio che sia Milan al 100% - le parole dell’agente a Calciomercato.ti - il giocatore pure desidera il Milan al 100%. Luis Fabiano vuole andare al Milan, ora dipende solo dal Milan e dal Siviglia, devono trovare un accordo». Per ora, però, nessuna novità: «Al momento non ci sono novità di rilievo – continua l’agente - è ancora tutto immobile. Ufficialmente non so se ci sarà un incontro tra il Milan e il Siviglia nei prossimi giorni, però immagino che questa settimana il Milan si metta nuovamente in contatto con il Siviglia per formulare un’altra offerta». Fuentes conferma l’offerta del City «Sì, è vero. Il City ha fatto un’offerta», ma poi aggiunge: «Io voglio pensare positivo, voglio pensare che Luis Fabiano andrà al Milan, è l’unica cosa che mi interessa in questo momento». Quindi un commento finale, ironizzando verso chi considera il giocatore una scommessa: «In questa ultima stagione Luis Fabiano ha fatto 30 gol – dice Fuentes - l’anno passato 23 gol, quello ancora prima 15 gol, chi dice che è un giocatore che segna poco credo non abbia visto nulla e non abbia letto i numeri».
CALCIOMERCATO/ Milan, Berlusconi fa giurare Ronaldinho: «Prometti che ti comporterai da campione!»
Una visita inaspettata ieri al centro sportivo di Milanello. Il patron del Milan, Silvio Berlusconi, intorno alle 13 è volato nella casa rossonera per andare a trovare i propri giocatori. Oltre ai complimenti di rito «Siete una grande squadra, più forti dell’Inter: se farete le cose per bene, vincerete lo scudetto», il numero uno del Milan si è reso protagonista di una curiosa scenetta. Nella sala del camino ha fatto sedere i giocatori tranne il brasiliano Ronaldinho, “obbligato” a salire su un tavolino e a compiere un giuramento: «Ronaldinho, tu sei un campione — le parole di Berlusconi — adesso devi promettere davanti ai tuoi compagni che ti comporterai da professionista per tutta la stagione e farai ogni cosa per trascinarli alla vittoria». I giocatori si sono quindi trasferiti a Varese per l’amichevole di ieri sera e Dinho, a fine gara, ha ribadito la sua voglia di dimostrare di essere un vero campione: «Voglio fare una grande stagione e dedicarla al presidente. Ai tifosi garantisco che ho la testa giusta per tornare un campione».
SINTESI - Porto - Atletico Madrid 0-0 (Champions League)
Porto-Atletico Madrid 0-0
Dopo la beffa dello scorso anno, quando era stato sconfitto ai rigori in casa dallo Schalke 04, il Porto raggiunge i quarti di finale. Sbuffando, ma meritando, se mettiamo sulla bilancia anche la gara d’andata. Che era finita 2-2, ma con una marea di palle-gol buttate dai portoghesi. Le occasioni migliori, infatti, anche al Dragao le hanno avute i Dragoni. Su tutte, un palo a porta vuota di Lisandro Lopez nel finale. In precedenza molta confusione e un discreto Atletico Madrid. Condannato, forse, dalla scelta di lasciare Forlan in panchina all’inizio. Visto lo stato di forma dell’uruguaiano, una decisione che farà discutere. Ma il portiere dei rojiblancos, Leo Franco, esce con il premio di migliore in campo. Qualcosa vorrà pur dire. Porto ai quarti, insomma: ma guai a sottovalutare questa squadra solida e difficile da battere.