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CALCIOMERCATO/ Milan, Luis Fabiano obiettivo numero uno. Nel mirino anche Hernanes, Santos e Eduardo

Il calciomercato rossonero si concentra sull’operazione Luis Fabiano. Dalla Spagna continuano ad arrivare segnali incoraggianti e sembra che l’operazione sia ormai ad un passo dalla conclusione. Un passo avanti è stato fatto da entrambe le parti: il Milan ha alzato l’offerta ai 18 milioni di euro richiesti dagli andalusi, mentre il Siviglia sta già sondando l’ipotesi Negredo come post-Fabiano. «Gli ho parlato e vorrei che restasse, ma se dovesse andare via, significa che non saremo riusciti a resistere di fronte alla pressione del Milan». Queste le parole del numero uno degli spagnoli, parole che fanno capire come il club sia ormai rassegnato all’idea di perdere il proprio attaccante.

Il Milan, intanto, continua a sondare timidamente altre piste. Hernanes è tenuto sempre sottomira in attesa di ulteriori risvolti sul futuro di Pirlo. Santos è l’unico obiettivo sulla fascia sinistra ma piace anche a Barcellona e Lione, mentre Eduardo, centrocampista/attaccante dell’Hoffenheim, potrebbe rientrare nei piani rossoneri, in caso di ottenimento del passaporto comunitario.

Conosciamo meglio… Gael Clichy

È la prima scelta dell’Arsenal nel ruolo di terzino sinistro, e può anche giocare come esterno sinistro di centrocampo.

Esordisce professionisticamente nel Cannes, dove in 2 stagioni gioca 15 volte senza segnare.

A soli 18 anni viene prelevato dall’Arsenal, squadra di vertice della Premiership, e nella sua prima stagione a Londra totalizza 12 presenze in Premier League, stagione nella quale l’Arsenal vince il torneo, e Gaël diventa il più giovane calciatore vincitore della FA Premier League.

Dopo l’infortunio ad un piede di Ashley Cole, titolare nel ruolo di Clichy, sembrava che fosse arrivato il momento della grande opportunità per Clichy, che però bizzarramente s’infortuna nello stesso modo di Ashley, lasciando vuoto il posto di terzino sinistro.

Torna in campo nella semifinale di Champions League contro il Villarreal il 25 aprile 2006. Clichy entra nel secondo tempo al posto di Mathieu Flamini, infortunatosi. Clichy ha un leggero contatto contro un avversario, ma l’arbitro dà comunque il calcio di rigore. Jens Lehmann para il rigore di Riquelme. Prima della finale, Clichy ha una ricaduta, tornando infortunato, saltando così la finale. Torna disponibile ad ottobre.

Visto il passaggio di Ashley Cole al Chelsea, diventa titolare nella posizione di terzino sinistro, e nella stagione 2006/2007, fra campionato, FA Cup, coppa di lega, community shield e Champions League totalizza 40 presenze.

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Conosciamo meglio… Diego Godin Leal

Diego Godín Leal (Rosario, 16 febbraio 1986) è un calciatore uruguaiano che gioca come difensore nel Villarreal e nella Nazionale uruguaiana.

Giocatore veloce ed elegante, unisce forza fisica e abilità nel far girare la palla. Dotato di notevole carisma nonostante la giovane età è in grado di governare con autorevolezza il reparto arretrato.

Godin ha cominciato la carriera calcistica nella squadra uruguaiana del Cerro, dove ha giocato per tre stagioni prima di trasferirsi nel Nacional nel 2006, squadra di cui è diventato quasi subito capitano. L’anno successivo è approdato nel suo attuale club, il Villareal, forte del titolo conquistato nel 2005 di miglior giocatore uruguagio.

Nella Liga ha segnato alla sua seconda partita (persa contro l’Osasuna per 3-2), mentre ha esordito a 19 anni nella nazionale biancoazzurrra dell’Uruguay.

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Conosciamo meglio… Hatem Ben Arfa

La storia di Hatem Ben Arfa, classe 87’, di chiare origini tunisine è particolare. Di solito chi cresce nelle giovanili del Lione, squadra principe del campionato francese, ci resta finché non arriva la grande offerta di un club straniero, al contrario chi va via prematuramente forse non ha le stigmate del campione. Nel caso di Ben Arfa è una via di mezzo. Già, dopo una vita nelle giovanili del Lione e ben cinque stagioni con la maglia della prima squadra, all’inizio di questa stagione, viene ceduto definitivamente al Marsiglia, per circa 15 milioni di euro. La motivazione è da ricercare nel carattere del giocatore, troppo spesso in conflitto con il tecnico Puel e con la dirigenza, con il presidente Aulas, che dopo aver difeso a spada tratta il giocatore, avvallò il trasferimento. La sua posizione in campo, solitamente, è di mezzapunta centrale, anche se molto spesso, soprattutto nel Lione, giocava in posizione defilata. Dotato di una tecnica purissima, è uno dei gioielli nati nel 1987, annata di fenomeni, come dichiarato dai giornali francesi. Ben Arfa è dotato di grande personalità (forse troppa), è abile nell’uno contro uno, grazie ad un dribbling secco. Spesso incappa nel “narcisismo”, cercando troppo la giocata fine a se stessa. Di lui si innamorò calcisticamente Aitor Beguiristain, direttore tecnico del Barcellona, che nel 2005 fece carte false per portare il campioncino francese alla corte blaugrana. Ma il presidente Aulas rifiutò l’offerta spagnola di 10 milioni di euro. Con la squadra francese ha vinto da protagonista ben quattro campionati, in campo la sua affinità con Benzema (ottimi amici i due) è sempre stata la chiave principale del successo del Lione. Tatticamente soffre i ripiegamenti a centrocampo o in difesa, è particolarmente indolente quando si tratta di pressare l’avversario, da il meglio di sé quando è libero da compiti difensivi. E’ stato una colonna di quasi tutte le rappresentative francesi, debuttando anche in Nazionale maggiore, dove in cinque presenze è riuscito a segnare un gol. Adesso, nel Marsiglia, il suo talento è libero di sprigionare fantasia, nel modulo originario di Spalletti, calzerebbe a pennello nel ruolo di trequartista, interno o esterno. La sua valutazione è di circa 16/17 milioni di euro, le potenzialità ci sono tutte ma, attenzione, in Francia lo definiscono il “Cassano francese”. Spalletti è avvisato.

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Conosciamo meglio… Javier Mascherano

Javier Alejandro Mascherano (San Lorenzo, 8 giugno 1984) è un calciatore argentino di origine italiana, centrocampista del Liverpool e della nazionale argentina, della quale è capitano dopo la nomina come CT di Maradona.

Dal febbraio 2007 gioca nel Liverpool dopo essere arrivato in Inghilterra nel 2006, al West Ham United.

Inizia la carriera nel River Plate, con cui si fa notare in Coppa Libertadores e di cui diviene ben presto uno degli elementi chiave. Nel 2005 è acquistato, insieme a Carlos Tévez e Ricardinho, dalla cordata di miliardari neoproprietari del Corinthians, con il quale vince il Campionato brasiliano.

Nell’estate 2006 si trasferisce insieme a Tevez in Inghilterra, al West Ham. Con gli Hammers disputa la Coppa Uefa e la Premier League, ma dopo alcuni mesi dichiara la volontà di porre fine alla sua esperienza in Inghilterra, dove, al pari di Tévez, non è riuscito ad adattarsi al meglio. Secondo alcune voci di calciomercato a seguire la situazione del calciatore sono la Juventus, il Liverpool e il Real Saragozza.

Fra queste tre squadre la spunta il Liverpool, che il 20 febbraio del 2007 si aggiudica ufficialmente l’argentino, con la formula del prestito.

Ha partecipato ai Mondiali di Germania 2006 con la nazionale argentina, che è stata eliminata ai quarti di finale dalla Germania padrona di casa. ha giocato per tutti i 510 minuti delle partite, dalla prima fase ai quarti (compresi i supplementari), dimostrandosi elemento insostituibile nel centrocampo argentino. Con la nazionale albiceleste ha anche vinto l’oro olimpico ad Atene 2004 e quattro anni dopo viene ancora scelto come fuori quota per disputare il torneo olimpico di Pechino 2008.

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Conosciamo meglio… Andrè-Pierre Gignac

André-Pierre Gignac (Martigues, 5 dicembre 1985) è un calciatore francese che gioca nel ruolo di attaccante nel Tolosa.

Nel campionato francese, nonostante il solito dominio in vetta alla classifica del Lione (anche se quest’anno c’è la forte concorrenza del Paris Saint Germain), c’è aria di novità soprattutto sul re dei bomber della Ligue 1. Nonostante la presenza di alcuni bomber di grido e di giovani talenti, come Benzema, Fred, Cavenaghi, Chamakh, Gomis ed altri, in testa troviamo la punta del Tolosa, quarto in classifica a quattro punti dalla capolista, Pierre Gignac. Il calciatore francese, classe 85’ è il nome nuovo in Francia, la sua esplosione è arrivata in questo campionato, dove Gignac ha messo a segno ben 16 reti in 23 apparizioni, non tutte da titolare. La sua carriera inizia nel Lorient, dove per tre stagioni, sigla 11 reti che gli valgono le attenzioni di club della massima serie francese. Lo acquista il Tolosa nella scorsa stagione, ma complice la giovane età e soprattutto la presenza del titolare Elmander, il ragazzo gioca poco e non mette a segno nessun goal. Con la partenza dell’attaccante svedese, destinazione Bolton, arriva l’esplosione in questa stagione, quando il tecnico francese Baup, dopo le prime apparizioni, decide di schierarlo titolare nelle partite successive.

Molto forte fisicamente, 186 centimetri di altezza, è molto bravo, soprattutto nel gioco aereo, dove riesce a sovrastare quasi sempre il marcatore diretto. Abile nel far salire la squadra, possiede una buona tecnica di base. Ancora incerto tatticamente, preferisce avere come compagno d’attacco un giocatore più mobile, per meglio completarsi. Lo scorso anno pareva dovesse andar via, richiesto in particolare dal Saint-Etienne, ma il presidente dei francesi, Sadran, non accontentò la richiesta del giocatore, che rimase al Tolosa. In questa stagione, nel mese di gennaio, molte squadre hanno bussato alla porta della squadra transalpina per richiedere il cartellino del giocatore, ma la dirigenza del Tolosa ha respinto tutti i corteggiatori (in particolare il Borussia Dortmund era interessato al giocatore) ed ha allungato il contratto di un anno, con scadenza nel 2012. Il desiderio più grande per Gignac è vestire la maglia della Nazionale francese e riuscire a portare il Tolosa tra le prime tre del campionato, per poter accedere alla prossima Champions League.


Conosciamo meglio… Boško Janković

Boško Janković (Belgrado, 3 gennaio 1984) è un calciatore serbo, centrocampista offensivo del Genoa e della Nazionale serba.

La sua collocazione tattica più congeniale è quella di ala sinistra o mezzapunta, sempre sul centro-sinistra, da dove può partire ed accentrarsi per cercare il tiro col suo piede migliore.

Stella Rossa di Belgrado

Esordisce nella stagione 2002-2003 con la Stella Rossa Belgrado, con la quale segna 3 gol in 14 presenze. Nella stagione 2005-2006 ottiene i primi successi, con 12 gol segnati in 6 gare, garantendosi il titolo di miglior giocatore del 2006. Vince tre campionati e 3 coppe nazionali.

Maiorca

Nell’estate 2006 passa al Maiorca, disputando 28 incontri nella Primera División segnando 9 reti.

Palermo

Nell’estate seguente sottoscrive un contratto quinquennale con il Palermo. Inizia titolare con l’allenatore Stefano Colantuono, segnando anche nella partita di andata di Coppa UEFA al 90′ contro il Mladá Boleslav, ma con il ritorno del tecnico Francesco Guidolin, viene relegato in panchina e in tribuna. Torna in campo titolare il 17 febbraio nella partita casalinga contro il Cagliari a causa delle squalifiche di Fabrizio Miccoli ed Amauri e risulterà decisivo segnando il gol del 2-0 e sfornando l’assist per il gol dell’1-0. Nella stessa partita verrà sostituito e il pubblico non apprezzerà le decisione dell’allenatore manifestando la propria delusione con dei fischi.

Nell’ultima giornata segna un altro gol contro il Siena. Chiude quindi la stagione con 3 reti.

Genoa

Il 1° settembre 2008, nelle ultime ore del calciomercato, passa al Genoa in prestito con diritto di riscatto della comproprietà fissato a 3,5 milioni di euro.

Segna il primo gol con la maglia rossoblù il 10 gennaio in Genoa-Torino (3-0). Segnerà poi altri due gol contro Lecce (2-0), con uno spettacolare colpo di tacco da posizione angolata, e Napoli (0-1), con una notevole azione personale, battendo anche il suo personale record di gol in Italia.

Nazionale

Ha segnato il suo primo gol in Nazionale serba nelle qualificazioni al campionato d’Europa 2008, nella partita contro il Portogallo (terminata 1-1). Ha partecipato al campionato europeo Under-21 2007, in cui la Serbia Under-21 si è classificata seconda. Non ha partecipato agli Europei 2008 in quanto la sua Serbia non si è qualificata, ma nelle amichevoli in vista della competizione, giocando mezzapunta alle spalle del centravanti Dragan Mrđa, ha realizzato una rete contro la Repubblica Ceca Under-21 (1-0) e un’altra rete alla Germania.

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Conosciamo meglio… Keirrison de Souza Carneiro

Keirrison de Souza Carneiro (Dourados, 3 dicembre 1988) è un calciatore brasiliano, che gioca come attaccante nel Palmeiras.

È stato promosso in prima squadra nel Coritiba nel 2007, aiutando il club a vincere il Campeonato Brasileiro Série B e facendolo promuovere al Campeonato Brasileiro Série A per l’anno successivo. In quella competizione è stato il più prolifico giocatore del club con 12 marcature. Nel 2008 è stato il capocannoniere del Campionato Paranaense, con 18 reti. Ha esordito nella massima serie l’11 maggio 2008 in Coritiba-Palmeiras (2-0).

GUARDA ALCUNI GOL DI KEIRRISON IL “NUOVO ROMARIO”

Conosciamo meglio… Robert Acquafresca

Esordisce in Serie A l’11 settembre 2005, giorno del suo diciottesimo compleanno, in Treviso-Livorno (0-1). Nella stagione 2005/06 colleziona 8 presenze nella massima serie.

Nella stagione seguente, in Serie B, conquista il posto da titolare e si mette in luce come uno dei giovani più promettenti del calcio italiano, mettendo a segno 11 reti in 35 presenze. Il 20 gennaio 2007 realizza la prima tripletta della sua carriera in Treviso-Spezia (3-0).

 

Cagliari 
Nell’estate del 2007 l’Inter ne riacquista l’intera proprietà, cedendolo poi in comproprietà al Cagliari. Nella prima partita da titolare, in Cagliari-Siena (2-1) di Coppa Italia , segna i 2 gol che permettono alla squadra sarda di qualificarsi agli ottavi di finale.

Il 26 settembre 2007, a 20 anni, segna il suo primo gol in Serie A, in Lazio-Cagliari (3-1). In Cagliari-Milan (1-2), nella partita che segna il ritorno in panchina di Nedo Sonetti, realizza il gol che porta in vantaggio i sardi a una manciata di minuti dal fischio d’inizio. Con l’arrivo del tecnico Davide Ballardini torna a giocare con maggiore continuità, realizzando 11 gol in 32 presenze, decisivi nel girone di ritorno che porterà il Cagliari alla salvezza. A fine stagione l’Inter lo riscatta per 5 milioni ma lo lascia in prestito al Cagliari per un altro anno. Nella stagione 2008/09 conferma la sua buona vena realizzativa (da segnalare il gol segnato a San Siro contro la sua futura squadra nell’1-1 contro l’Inter), contribuendo alla buona stagione del Cagliari guidato dall’esordiente Allegri.

Nazionale 
Ha vestito le maglie di tutte le nazionali giovanili italiane, dall’Under-17 all’Under-20. Con la Nazionale Under-21 ha esordito il 1° giugno 2007 in Italia-Albania (4-0), segnando il primo gol italiano. Segna una doppietta in Italia-Croazia, partita fondamentale per la qualificazione agli europei diputata il 12 ottobre 2007 allo stadio Guido Angelini di Chieti.

Avendo anche il passaporto polacco (sua madre è originaria della Polonia), gli era stata avanzata la prospettiva di una sua possibile convocazione con la Polonia in vista del campionato d’Europa 2008, ma questa eventualità è stata rifiutata da Acquafresca in virtù della sua preferenza per gli Azzurri e la speranza di giocare nella Nazionale maggiore; in ogni caso, la convocazione ufficiale polacca non arrivò mai.

Nell’estate 2008 viene convocato nella Nazionale Olimpica per le Olimipiadi di Pechino. Nella prima partita della manifestazione olimpica, realizza il rigore del 3-0 dell’Italia sull’Honduras.

 Riconoscimenti 
Gli è stato conferito il “Grand Prix Corallo Città di Alghero” nel corso del Gran Galà dello Sport e della Tv svoltosi il 12 luglio 2008 ad Alghero, nella categoria “Sportivi dell’Anno”. Ha ricevuto nel 2008 anche il premio “Silvio Piola” come giocatore Under 21 più promettente della stagione calcistica 2007/2008 dalla città di Vercelli.

 

 

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Conosciamo meglio… Simon Kjaer

Simon Kjær (Forsvar, 26 marzo 1989) è un calciatore danese, difensore del Palermo e dell’Under-19 danese, di cui è il capitano.

Si è messo in luce nel Torneo di Viareggio 2008, competizione nella quale ha pure segnato un gol con la maglia del Midtjylland.

L’annuncio del suo acquisto da parte del Palermo per circa 4 milioni di euro è datato 16 febbraio 2008, con un contratto quinquennale e clausula di rescissione fissata a 12 milioni valida solo per l’estero, ma è stato aggregato alla squadra solo a fine stagione.

Fa il suo esordio sia in Serie A che con la maglia rosanero il 26 ottobre 2008, entrando nel secondo tempo di Palermo-Fiorentina (1-3).

Il primo gol sia nella massima serie che con la maglia del Palermo arriva il 2 novembre in Palermo-Chievo (3-0), in una partita dove è protagonista anche perché si procura un calcio di rigore sullo 0-0 trasformato da Miccoli.

Dopo svariate partite con le rappresentative minori della Danimarca, il 4 febbraio 2009 riceve la prima convocazione in Nazionale maggiore per l’amichevole dell’11 febbraio ad Atene contro la Grecia (1-1), ma non ha esordito.

GUARDA IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE A PALERMO DI SIMON KJAER

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