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Milan, Galliani sul posto da extracomunitario: «Hernanes? In Brasile ne sparano!»

Adriano Galliani torna a parlare del “famoso” extracomunitario che il Milan potrebbe acquistare il prossimo gennaio. Arrivato in Lega Calcio, l’ad rossonero ha però ammesso: «Hernanes al Milan da gennaio? In Brasile si scatenano, fanno sempre molti nomi. Abbiamo liberato un posto da extracomunitario e sul mercato stiamo lavorando in tal senso». Un commento quindi su Leonardo e sull’addio di Spalletti: «Non credo che Leonardo abbia bisogno di consigli. Ieri ho chiamato Spalletti per un saluto, ha fatto giocare molto bene la Roma e mi ha fatto divertire».

Sull’avvio della stagione e sul duello Scudetto-Champions, Galliani, ha infine ammesso: «Siamo impegnati su tutti i fronti, abbiamo giocato bene a Siena e per la prima mezzora nel derby, ma di questo ne abbiamo già parlato. Duello Inter-Juve per lo scudetto? Speriamo che vada diversamente. Campionato o Champions? Nemmeno nel ping pong il titolo nazionale è più importante rispetto a quello internazionale».

Juventus, che colpo Diego! Vale già il doppio: 50 milioni

Diego è stato pagato 25 milioni, ora ne vale già 50. Il colpo di calciomercato della Juventus si è rivelato anche un affare dal punto di vista economico, se non altro per il tempismo con cui i dirigenti bianconeri si sono mossi. «La Juve ha fatto bene a prenderlo a inizio mercato – ha spiegato Beppe Bonetto, tra i più esperti procuratori calcistici, al Corriere dello Sport – Se avessero temporeggiato ancora qualche giorno e fossero iniziate a circolare le cifre che il Real ha prima offerto e poi speso per Kakà e Cristano Ronaldo anche il prezzo del cartellino di Diego sarebbe lievitato».

Quindi, annunciando il giocatore ha maggio la Juventus ha fatto un affare veramente importante. Il valore del ragazzo, oggi, si aggirerebbe sui 50 milioni se fosse sul mercato, ma ovviamente non lo è…

Sanvito: Milan, Inter e Juventus, retroscena e gialli delle ultime ore di mercato

Molti affari che coinvolgevano Inter, Milan e Juventus sono falliti nelle ultime ore di mercato. Da Oddo a Mancini a Quaresma, senza contare Ariaudo al Cagliari e Canini alla Lazio. Abbiamo chiesto a Nando Sanvito, giornalista sportivo di Mediaset, di raccontare, in esclusiva per ilsussidiario.net, lo sprint finale del calciomercato estivo.

L’ultimo giorno di mercato sono successe cose strane…

Diciamo che hanno fatto notizia le mancate cessioni da parte dei grandi club.

Per esempio quella di Oddo…

In effetti per tutta l’estate il Milan ha tentato di liberarsene, ma Blackburn, Stoke City, Panathinaikos e anche West Ham erano state ritenute dal giocatore abruzzese destinazioni non gradite. Invece l’ultimo giorno è arrivata l’offerta giusta: l’Atletico Madrid – ceduto in extremis Heitinga all’Everton per 8 milioni – lo ha ha chiesto in prestito e lui sarebbe stato felice di trasferirsi sulle rive del Manzanares. L’iniziale disponibilità del club rossonero però nelle ultime ore si è trasformata in un No.

Perché?

Troppo tardi – sostengono in via Turati – per trovare alternative. Zaccardo si era ormai accasato con il Parma e i margini di tempo troppo stretti impedivano altre soluzioni. Eppure il Milan ha in rosa altri 4-5 giocatori che possono occupare la fascia destra, cioè Zambrotta, Antonini, Bonera (pubalgia permettendo) e Abate, all’occorrenza persino Flamini può giocare lì. Si deve dedurre che ci sia poca fiducia in questi nomi, al punto che Oddo è stato addirittura iscritto nella lista di Champions league a scapito di Favalli, sebbene sull’altra fascia l’alternativa a Jankulovski sia limitata ai soli Zambrotta e Antonini. Ora Kaladze si dice disponibile a tornare lì, ma che abbia ancora il passo per farlo dopo tanto tempo è tutto da dimostrare

Perché Mourinho si è opposto alla cessione di Mancini al Genoa?

L’ex romanista nelle 3 gare ufficiali della stagione è stato convocato una sola volta e non ha avuto neanche un minuto sul campo. Mourinho però ha spiegato che dopo le partenze di Maxwell, Burdisso e Rivas nel ruolo di laterale può contare solo su 4 giocatori e in precampionato ha provato a schierare Mancini proprio da terzino destro. L’altro argomento è che se dovesse passare al 4-3-3 Mancini sarebbe uno dei 4 possibili attaccanti esterni in rosa.

Ti convince come spiegazione?

La società non è apparsa molto convinta. A Genova poi raccontano un’altra storia, non so quanto fondata, e cioè che il procuratore di Mourinho, Jorge Mendes, durante lo scorso mercato invernale avrebbe strappato a Preziosi la promessa di ingaggiare un suo assistito, cioè l’ex interista Pelé (valutato allora 7 milioni). C’erano state anche le visite mediche ma poi l’accordo era sfumato (Preziosi aveva rimandato l’operazione a giugno) e il portoghese era finito al Portsmouth. Quando Preziosi è tornato alla carica nelle scorse settimane per Quaresma, Mendes avrebbe (il condizionale è d’obbligo) fatto ostruzione per ripicca, trincerandosi dietro il rifiuto del giocatore. Si è allora andati su Mancini (anche lui controllato da Mendes attraverso il socio italiano Roberto Calenda) ma a questo punto al Genoa è stato offerto un giocatore svincolato dall’Atletico Madrid e anch’esso della scuderia di Mendes dai tempi del Porto, cioè il greco Georgios Seitaridis. E’ finita come a gennaio per Pelé, “No grazie” la risposta di Preziosi.

Sembra poi che la Juve abbia mandato in tilt altri club…

Cagliari e Lazio di sicuro. Lì è stata una questione di tempistica. L’accordo di trasferimento dal Lione alla Juve di Grosso, firmato dai francesi, è arrivato via fax quando mancava poco alla chiusura del mercato. Andava depositato e senza prima la conferma di accettazione della Lega, i dirigenti bianconeri non se la sono sentita di cedere Ariaudo al Cagliari finendo per bloccare così anche la cessione di Canini dal club sardo alla Lazio

Trezeguet dice addio per sempre: «Torno a casa»

Un annuncio che possiamo tranquillamente definire shock quello dato poco fa da David Trezeguet. In occasione della presentazione delle nuove divise ufficiali del club, il bomber franco argentino ha infatti confessato: «A fine stagione torno a casa. Francia o Argentina non so, ma ho parlato con la mia famiglia, e abbiamo maturato questa decisione dopo 10 anni trascorsi a Torino. Qui ho fatto la mia storia, il contratto non è mai stato un problema, è una decisione presa da tempo, e Ferrara lo sa. Vorrei uscire di scena vincendo qualcosa».

Il giocatore è stato accostato a diverse società durante tutta l’estate, fra cui Milan e Roma, ma poi ha deciso di rimanere nel capoluogo piemontese. Può darsi che la decisione sia maturata anche per via del poc

Roma, Mazzone: «Spalletti clamoroso, ma adesso tempo e fiducia a Ranieri»

Carletto Mazzone racconta, in esclusiva per ilsussidiario.net, il momento delicato che si sta vivendo in casa Roma, dalle dimissioni di Spalletti, all’arrivo di Ranieri, alle prospettive della squadra giallorossa in questa stagione.

Mazzone è stato allenatore della Roma dal 1993 al 1996, periodo in cui ha lanciato Francesco Totti, allora sedicenne. Nato a Roma il 19 marzo 1937, Mazzone è uno dei più esperti allenatori italiani e detiene il record di presenze nel campionato di serie A con 792 panchine…

Mazzone, cosa pensa delle dimissioni di Spalletti?

Non so perché abbia fatto questa scelta. E’ stata una sua decisione. Forse non se la sentiva più, era in rottura con la società, non andava più d’accordo con i giocatori. Solo dall’interno si possono capire certe dinamiche. Certo è stata una sorpresa…

Si dice che avesse problemi con Totti…

Mi sorprenderebbe. Totti è un grande giocatore, oltre che un ragazzo per bene. Spesso capita che una semplice discussione venga presa come un grande problema…

Cosa pensa dell’arrivo di Ranieri?

Ranieri mi sembra la persona giusta. Ha guidato squadre importanti e giocatori importanti. Ha tanta esperienza. Stando alle vicende di Ferrara e Leonardo sembra che l’esperienza non sia più un requisito fondamentale di un allenatore, io questo non lo condivido… L’esperienza è un grande pregio…

Se la chiamassero tornerebbe ad allenare la Roma?

Preferisco non rispondere a questa domanda. Non dimenticatevi che ho settantadue anni e ho già fatto il pendolare per tutta la vita allenando tante squadre in giro per l’Italia…

La “piazza” come sta vivendo questo momento?

C’è tensione, soprattutto dopo queste prime due sconfitte. A Roma c’è molta passione, la Roma è un grande amore. E i tifosi non sono contenti. Visto anche che la Lazio sta facendo così bene…

Quali sono le responsabilità della famiglia Sensi?

Bisognerebbe conoscere bene la situazione per valutarla, da esterno non mi sento di dare un giudizio. Due cose sono certe: la società è guidata da gente per bene e Spalletti è sempre stato un ottimo allenatore. Certo le sue dimissioni sono clamorose.

La Roma può riuscire ancora a lottare per lo scudetto?

Considero la Roma una squadra da primi quattro posti, ma certo la partenza difficile e tutti questi problemi la stanno penalizzando molto…

In futuro i giallorossi potranno tornare a competere con Inter e Juve?

Ci vogliono tanti soldi e la Roma in questo momento non ne ha. E’ un momento difficile del calcio italiano e non solo del calcio. Lo stesso Milan ha fatto delle scelte molto importanti mettendo in primo piano il bilancio. Mi sembra difficile competere con club che investono cifre di tale portata…

Cosa si sente di dire ai tifosi della Roma in questa fase così delicata?

Dico di avere pazienza. Di dare tempo e fiducia a Ranieri e alla squadra. Anche se certo, Roma è una piazza molto passionale e, come in tutti i grandi amori, i momenti di rottura sono vissuti con grande amarezza…

Roma, Spalletti si dimette, arriva Ranieri

«Ho dato le dimissioni e la società le ha accettate, si è chiuso quindi il mio rapporto con la Roma». Finisce così, un po’ mestamente e del tutto inaspettatamente l’avventura di Luciano Spalletti sulla panchina giallorossa. Il tecnico toscano lascia la Roma dopo 4 anni, 2 Coppe Italia e una Supercoppa di Lega. Arrivato nella capitale nell’estate 2005, al primo campionato, dopo un inizio difficile ha conquistato 11 vittorie consecutve, chiudendo al quinto posto, poi diventato secondo dopo lo scandalo di Calciopoli. I due anni seguenti hanno visto il duello in Italia con l’Inter di Mancini. Per Spalletti due secondi posti in campionato e i quarti di Champions contro il Manchester United, ma anche due coppe italia (la seconda nel 2008) e una supercoppa italiana.

A minuti Claudio Ranieri sarà nominato nuovo allenatore dei giallorossi. L’ex tecnico della Juventus è stato convocato in mattinata a villa Pacelli e ha quindi già un accordo di massima con Rosella Sensi

CALCIOMERCATO/ Zazzaroni, Pasqualin e Altobelli danno i voti al mercato

Alle ore 19 di ieri si è concluso dopo 3 mesi il calciomercato estivo 2009. Un calciomercato che mai come quest’anno ha visto così tanti big cambiare maglia. Solo per fare alcuni esempi si pensi a Kakà dal Milan al Real Madrid, a Ronaldo dal Manchester United al Real, Ibrahimovic ed Eto’o, Robben, Sneijder e via dicendo. Alla luce di queste operazioni, però, si può chiaramente constatare che il calciomercato italiano ha perso sicuramente qualcosa rispetto alla concorrenza spagnola e inglese. Il Real Madrid e il Manchester City hanno infatti dettato legge mentre in Italia solo la Juventus, e un po’ più staccato il Napoli, hanno investito molta liquidità nel mercato. Senza dimenticare l’Inter che ha reinvestito immediatamente gli itroiti derivanti dalla cessione di Ibra.

Con tutte le trattative ormai concluse o decadute, con le squadre concentrate solo sui rispettivi campionati e con gli agenti che per un po’ vanno in vacanza, abbiamo chiesto a tre noti personaggi del mondo del calcio, l’opinionista tv Ivan Zazzaroni, l’agente Claudio Pasqualin e l’ex calciatore Spillo Altobelli, il loro personale parere sul mercato 2009. Dalle loro risposte sono scaturiti tre fatti inconfutabili: l’Inter è la regina del mercato, il miglior acquisto assoluto è Diego e la peggior perdita per l’Italia è Kakà.

Quale squadra si è mossa meglio?

Zazzaroni: Inter

Pasqualin: Inter

Altobelli: Inter

Quale squadra avrebbe dovuto fare di più?

Zazzaroni: Milan

Pasqualin: Napoli

Altobelli: Milan

Quale è stato il miglior mercato rapporto qualità/prezzo?

Zazzaroni: Genoa

Pasqualin: Inter

Altobelli: Fiorentina

Quale è stato il miglior acquisto in assoluto?

Zazzaroni: Diego

Pasqualin: Diego

Altobelli: Diego

Quale sarà la possibile sorpresa?

Zazzaroni: Palacio

Pasqualin: Pastore

Altobelli: Milito

Kakà, Ibrahimovic, Diamanti, Aquilani, Kuzmanovic: quale è stata la perdita peggiore per il campionato italiano?

Zazzaroni: Kakà

Pasqualin: Kakà

Altobelli: Kakà

Un commento personale sul mercato…

Zazzaroni: il calciomercato estivo 2009 ha visto solo una grande squadra trionfare, il Real Madrid, la società che ha speso più di tutti. Molte le “immobili” come il Manchester United. Per quanto riguarda l’Italia, doveva essere il mercato delle idee, il mercato intelligente, ma al di fuori di Napoli e Genoa, questo mercato, a mio avviso, non si è visto.

Pasqualin: il calciomercato 2009 è stato un mercato decoroso che a dispetto della crisi economica ha tenuto viva l’attenzione dei tifosi e ridato vigore al mondo del calcio che sembra sempre agonizzante ma poi puntualmente si riprende.

Altobelli: il calciomercato estivo 2009 ha chiaramente mostrato che l’Italia è poco competitiva rispetto agli altri campionati. La Serie A ha dovuto perdere i due suoi migliori giocatori, Kakà e Ibrahimovic, e questo è naturalmente una grande perdita. Bisogna cercare di rivedere le cose e soprattutto trovare un modo per ottenere più risorse.

CALCIOMERCATO/ Roma, per Burdisso l’incontro decisivo con l’Inter è oggi

CALCIOMERCATO ROMA – Potrebbe sancirsi oggi il definitivo trasferimento di Nicolas Burdisso alla Roma. A scriverlo, è il quotidiano La Gazzetta dello Sport, secondo cui l’Inter e i capitolini dovrebbe incontrarsi per concludere l’operazione. Ipotizzabile a questo punto la cessione definitivo del difensore visto che l’agente dello stesso ha ribadito più volte di scartare perentoriamente l’ipotesi prestito.

L’operazione sarà anche spinta dalle preoccupanti lacune difensive mostratesi nel pareggio di ieri sera fra la Roma e il Kosac. Nelle ultime ore si è parlato anche di un interessamento dell’Atletico Madrid e della Lazio ma i giallorossi sembrano nettamente in vantaggio sulla concorrenza.

CALCIOMERCATO/ Juventus, già individuato l’erede di Cannavaro, è Ranocchia!

CALCIOMERCATO JUVENTUS – La Juventus continua a guardare al futuro. Dopo il “sondaggio” di ieri per Subotic e Vidic, secondo quanto riporta Tuttosport, spunta un nuovo nome sui taccuini bianconeri. Si tratta di Andrea Ranocchia, giovane difensore capitano della Nazionale Under-21. Attualmente il ragazzo è di proprietà del Genoa ma il Bari può riscattarlo ad una cifra già prestabilita.

Con la cessione di Almiron e Yago è iniziato un “sodalizio” fra i pugliesi e la Juventus, e questo, porterà appunto alla buona riuscita dell’operazione Ranocchia. In Corso Galileo Ferraris puntano a far diventare il ragazzo il nuovo Fabio Cannavaro e le premesse ci sono già tutte.

CALCIOMERCATO/ Napoli, per Zalayeta al Bologna è fatta. Si continua a trattare per Mudingayi

CALCIOMERCATO NAPOLI – Con tutta probabilità si concluderà oggi la trattativa fra il Bologna e il Napoli per il trasferimento in rossoblu di Marcelo Zalayeta. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, infatti, fra le due società è stato trovato l’accordo per il prestito del giocatore. L’attaccante uruguaiano sosterrà lunedì prossimo le rituali visite mediche mentre domani sera dovrebbe essere allo stadio Dall’Ara per assistere alla sfida contro la Fiorentina.

Archiviato il prestito del Panteron, le due società continuano a trattare per Mudingayi, obiettivo del Napoli. Il centrocampista vuole fortemente i partenopei e la trattativa sembra possibile. Attenzione però all’interesse dello Stoccarda che nelle ultime ore si sarebbe fatto sotto.

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