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José Mourinho: in Italia tanti allenatori senza dignità

GUARDA IL VIDEO CON LE DICHIARAZIONI POLEMICHE DI JOSE’ MOURINHO (al min. 8:30)

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“Mourinho stavolta l’ha fatta fuori dal vaso”. Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione italiana allenatori, non usa mezze misure per stroncare le ultime esternazioni di Josè Mourinho. Il tecnico dell’Inter aveva fatto riferimento a colleghi “senza dignità” che si farebbero imporre la formazione da altri. E ieri ha rincarato la dose: “Quando parlavo di allenatori che perdono la propria dignità intendevo che mentre io scelgo la mia squadra da mandare in campo, ci sono molti tecnici che non lo fanno, il mondo del calcio ne è pieno. Se qualcuno mi dicesse come fare la formazione, il giorno dopo il mio ufficio sarebbe vuoto e le valigie pronte”.
ULIVIERI – “Mourinho è un nostro associato, sono contento che lo sia. Ma stavolta, se devo scegliere le parole, dico che l’ha fatta fuori dal vaso”, dice Ulivieri prima dell’assemblea elettiva della Figc in programma all’Hotel Hilton di Fiumicino. “Chiedete a Capello, Lippi, Spalletti, Prandelli, Allegri…Chiedete se si fanno fare la formazione”, dice ancora Ulivieri. “Mourinho non sembra apprezzare l’Italia? Probabilmente non gli piace che il Cagliari lo metta sotto a San Siro – aggiunge il presidente dell’associazione allenatori -. Stress? Quando me ne parlano, penso soprattutto agli operai che dalle mie parti vanno a lavorare in conceria”.
ALLEGRI RINCARA LA DOSE - Allegri a “Radio Anch’io” conferma le parole di Ulivieri: “Io col presidente Cellino ho avuto diversi confronti durante l’anno – dice Allegri-, ma non si intromette nella formazione. Capisce di calcio, e lo scambio di vedute penso sia giusto. Le dichiarazioni di Mourinho sono state patetiche. Interessarsi degli altri allenatori è stato poco carino, una mancanza di rispetto”.
ANCELOTTI IRONIZZA - L’allenatore del Milan a Sky ieri sera ha ironizzato sulle dichiarazioni di Mourinho: “Se il riferimento sono io posso dire che con Berlusconi ho vinto due coppe da giocatore e due da viceallenatore”.
DONADONI - “Mourinho? Stupisce come abbia queste conoscenze nel dettaglio delle situazioni altrui. È stato poco elegante e poco educato”. Roberto Donadoni, tecnico del Napoli, commenta così le dichiarazioni di Mourinho. “Probabilmente ha voluto buttare lì una frase ad effetto -, prosegue Donadoni a Sky Sport 24 – e questo non va a suo pro, ma a suo discapito. Non vedo la motivazione e la necessità: tutti devono cercare di ottenere il massimo dal proprio lavoro, valutazioni così lasciano il tempo che trovano”.
MORATTI - “Al di là della polemica divertente con Ancelotti, gli altri stanno rispondendo a Mourinho in maniera seriosa a un’affermazione che era invece a difesa della dignità degli allenatori. Una moda arrabbiarsi con lui, ma io non li accontento: resta all’Inter”.
BERETTA - “Le frasi di Mourinho? Una cosa è certa: Semeraro a Lecce non mi ha mai fatto la formazione. E aggiungo che mai nessun presidente o dirigente nella mia carriera, dall’Interregionale alla serie A, mi ha mai consigliato un solo giocatore da schierare la domenica in campo”. Anche a Mario Beretta, ex allenatore del Lecce, intervenuto oggi ai microfoni di Radio Kiss Kiss, non è piaciuta l’ennesima esternazione di Josè Mourinho. “Con Mourinho non c’è proprio nulla da chiarire, dopo che mi chiamò Barnetta abbiamo avuto modo di chiacchierare e ridere insieme un paio di volte. Lo ritengo un buon allenatore, tra le altre cose confesso che mi è molto simpatico. Parla molto, è vero, ma questo perchè allena una big e credo che tutti gli allenatori delle grandi squadre siano maggiormente esposti rispetto agli altri colleghi. E quando si parla molto, ci può stare che a volte si vada oltre con le parole. Però, sinceramente, lui dice delle cose che molti di noi vorrebbero dire e che non sono state mai dette”.
ABETE - “Mourinho è un personaggio importante per il nostro calcio. Tutti apprezziamo che tante volte sia fuori degli schemi, è un elemento di stimolo e di novità” ha detto a Sky l’appena rieletto presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete. “Questo però – ha aggiunto Abete – non toglie che volta per volta si possa valutare quello che dice… Noi speriamo comunque che resti in Italia per molti anni”.

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