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Conosciamo meglio… Gael Clichy

È la prima scelta dell’Arsenal nel ruolo di terzino sinistro, e può anche giocare come esterno sinistro di centrocampo.

Esordisce professionisticamente nel Cannes, dove in 2 stagioni gioca 15 volte senza segnare.

A soli 18 anni viene prelevato dall’Arsenal, squadra di vertice della Premiership, e nella sua prima stagione a Londra totalizza 12 presenze in Premier League, stagione nella quale l’Arsenal vince il torneo, e Gaël diventa il più giovane calciatore vincitore della FA Premier League.

Dopo l’infortunio ad un piede di Ashley Cole, titolare nel ruolo di Clichy, sembrava che fosse arrivato il momento della grande opportunità per Clichy, che però bizzarramente s’infortuna nello stesso modo di Ashley, lasciando vuoto il posto di terzino sinistro.

Torna in campo nella semifinale di Champions League contro il Villarreal il 25 aprile 2006. Clichy entra nel secondo tempo al posto di Mathieu Flamini, infortunatosi. Clichy ha un leggero contatto contro un avversario, ma l’arbitro dà comunque il calcio di rigore. Jens Lehmann para il rigore di Riquelme. Prima della finale, Clichy ha una ricaduta, tornando infortunato, saltando così la finale. Torna disponibile ad ottobre.

Visto il passaggio di Ashley Cole al Chelsea, diventa titolare nella posizione di terzino sinistro, e nella stagione 2006/2007, fra campionato, FA Cup, coppa di lega, community shield e Champions League totalizza 40 presenze.

GUARDA IL VIDEO DI GAEL CLICHY

CALCIOMERCATO – Milan, obiettivo Clichy per la difesa

Arriva dalla Francia la voce che vuole il Milan sulle tracce di Clichy. Il terzino sinistro dell’Arsenal, classe ’85, arrivato ai Gunners a soli 18 anni e cresciuto all’ombra di Ashley Cole, è diventato titolare nella squadra di Wenger quando Cole fu acquistato dal Chelsea. «Io non ne so nulla – ha spiegato il giocatore all’Equipe – sto bene all’Arsenal, ma e’ vero che il Milan e’ un grandissimo club e fa veramente piacere sapere di essere seguito da una squadra del genere». Il francese sarebbe uno degli obiettivi per sistemare la fascia sinistra e servirebbe in generale per ringiovanire la difesa.  La trattativa non sarebbe comunque facile, visto che Clichy ha rinnovato non molto tempo fa il contratto con gli inglesi, a cui adesso è legato fino al 2012.

CALCIOMERCATO – Milan, pronti 15 milioni per Clichy

Non c’è solo Mexes fra i nazionali francesi visionati dal Milan. Spunta infatti il nome di Gael Clichy, giovane terzino sinistro dell’Arsenal di Wenger. La notizia, riportata dai media inglesi ed in particolare dal People, vede i rossoneri pronti a sborsare 15 milioni di euro per avere il cartellino del giocatore.
Clichy ha un contratto fino al 2012 con il club londinese ma potrebbe essere attirato dal prestigio del “Diavolo” e soprattutto da un ingaggio più elevato. Il Milan sta mantenendo ottimi rapporti con i Gunners, a discapito di quanto se ne dica, e le trattative Flamini e Senderos lo confermano. A giugno con ogni probabilità Senderos non sarà riscattato e potrebbe infatti ritornare a Londra, mentre e il francese potrebbe fare il percorso inverso, sbarcando a Milanello.

SINTESI – Roma – Arsenal 1-0 (7-7 dcr) (Champions League)

ROMA-ARSENAL 7-7 d.c.r. (1-0 al 90’ e al 120’, primo tempo 1-0, andata 0-1)
MARCATORE: Juan al 9’ p.t.
SEQUENZA RIGORI: Eduardo (A) parato, Pizarro (R) gol, Van Persie (A) gol, Vucinic (R) parato, Walcott (A) gol, Baptista (R) gol, Nasri (A) gol, Montella (R) gol, Denilson (A) gol, Totti (R) gol, Toure (A) gol, Aquilani (R) gol, Sagna (A) gol, Riise (R) gol, Diaby (A) gol, Tonetto (R) alto.
ROMA (4-4-2): Doni; Motta, Diamoutene, Juan (dal 28’ p.t. Baptista), Riise; Taddei (dal 48’ s.t. Aquilani), Brighi (dal 15’ s.t.s Montella), Pizarro, Tonetto; Totti, Vucinic. (Artur, Filipe, Loria, Menez). All.: Spalletti.
ARSENAL (4-2-3-1): Almunia; Sagna, Toure, Gallas, Clichy; Diaby, Denilson; Eboue (dal 29’ s.t. Walcott), Nasri, Bendtner (dal 40’ s.t. Eduardo); Van Persie. (Fabianski, Djourou, Song, Gibbs, Vela). All.: Wenger.
ARBITRO: Mejuto Gonzalez (Spa).
NOTE: stadio tutto esaurito, ammoniti Pizarro (R), Motta (R) e Diaby (A) per gioco scorretto. Recuperi: 1’ p.t., 3’ s.t., 0’ p.t.s., 1’ s.t.s.

PAGELLE – Roma – Arsenal 1-0 (7-7 dcr)

(AGM-DS) – 11/03/2009 23.46.59 – (AGM-DS) – Milano, 11 marzo – Le pagelle di Roma-Arsenal, terminata 1-0 (6-7 dopo i calci di rigore).

ROMA
Doni 6.5
Riise 8
Motta 7
Tonetto 6.5
Juan 7.5
Diamoutene 7.5
Aquilani 6
Brighi 7
Pizarro 5.5
Taddei 5.5
Vucinic 5
Montella s.v.
Totti 6.5
Baptista 4

ARSENAL
Almunia 7
Clichy 6.5
Gallas 6.5
Touré 6.5
Sagna 6
Eboué s.v.
Diaby 6.5
Nasri 5.5
Denilson 5.5
Bendtner 4
Walcott 6
Van Persie 5.5
Eduardo 5.5

(R. Datasport, DTS)

Roma, Graziani: «L’Arsenal è uno scoglio duro, ma all’Olimpico può succedere di tutto»

Sale la febbre per Roma-Arsenal: la supersfida di Champions è in programma per domani sera. Abbiamo chiesto, in esclusiva per ilsussidiario.net, a Ciccio Graziani, che con la maglia giallorossa ha giocato la sfortunata finale contro il Liverpool del 1984, di raccontarci le ore che precedono un “big match” come quello di domani e un commento sullo stato di salute dei giallorossi, che andranno ad affrontare i Gunners con numerose assenze.

Maggio 1984, Roma-Liverpool è la finale di Coppa dei Campioni: un ricordo della partita…

I ricordi sono ovviamente brutti visto che quella sera abbiamo perso la Coppa Campioni… Mentre il percorso per arrivare alla finale è stato bellissimo, ci siamo tolti delle grandi soddisfazioni battendo Dinamo, Berlino, Goteborg, Dundee United. Peccato per la finale: perdere ai rigori è stata una beffa per tutti noi che ci avevamo creduto tanto. Perdere non è mai piacevole ma il ricordo della cavalcata verso la finale rimane ed è entusiasmante.

Domani la Roma incontra l’Arsenal, non è una finale, ma comunque una partita suggestiva e determinante per la stagione dei giallorossi. Come si preparano queste sfide?

Devi assumerti le responsabilità che hai nella squadra e portarle in campo. Devi parlare con i compagni, con l’allenatore. Sai che ci saranno tante televisioni e tanto pubblico allo stadio. Sono quei momenti esaltanti che un giocatore si aspetta di vivere più volte possibile. Più le partite sono importanti più ti gratifica fare questo mestiere.


Prima della sfida contro il Liverpool eravate stati in ritiro a lungo…

Eravamo stati una settimana a Cavalese: la società aveva voluto portarci lontano da Roma perché restando a casa avremmo sentito troppo l’attesa. In città ovunque ti giravi c’erano bandiere giallorosse. Il clima era eccitatissimo. Quindi siamo andati in ritiro per poterci preparare mentalmente, con serenità, a quel tipo di partita. Credo che fosse la scelta giusta. La settimana immediatamente prima della partita siamo tornati a Roma. Poi la partita è andata come è andata, ma tutto era stato preparato nel migliore dei modi possibile.


La pressione, l’attesa da parti dei tifosi può essere controproducente?

Le attese lunghe sono snervanti per tutti: rischi di spendere energie mentali enormi.


Paradossalmente quindi è meglio avere un calendario fitto, giocando ogni tre giorni…

Magari giocare ogni 2 o 3 giorni, come capita adesso, è eccessivo, può creare problemi dal punto di vista fisico, ma dal punto di vista mentale è la cosa migliore, perché rimani sempre in partita.

Anche se, come nel caso specifico, si rischiano molti infortuni…

Non è capitato solo alla Roma ma anche alla Juve e all’Inter… Questi sono gli imprevisti del mestiere, ma dal punto di vista mentale, ripeto, giocare a distanza ravvicinata può dare dei vantaggi, perché non ti fa spendere energie nervose.

Domani però la Roma rischia di avere una squadra rimaneggiata…

Domani la Roma rischia due volte: prima di tutto perché gioca contro una grande squadra, che ha anche lei diverse assenze, tra cui quelle di Adebayor e Fabregas, però è un team costruito bene, che può contare su molti giovani interessanti che sono bravi e giocano un bel calcio. In più hanno vinto la partita d’andata. Invece i giallorossi devono recuperare una sconfitta, devono vincere senza prendere gol e poi si troveranno a giocare questa partita fondamentale con una serie di giocatori infortunati, che ritorneranno in campo proprio per l’occasione, come nel caso di Tonetto, Aquilani, Juan, Totti… Mancherà il centrocampo titolare perché saranno out Perrotta, Pizzarro e De Rossi.


Quanto peserà l’assenza di De Rossi?

Tantissimo, perchè lui è il playmaker della squadra, detta i tempi, si inserisce, è pericoloso sotto porta, ma anche quelle di Perrotta e forse quella di Pizzarro sono assenze importanti. A centrocampo i ragazzi dovrano fare una superprestazione, sopperire all’assenza di questi giocatori non sarà facile

Il fatto che Totti probabilmente giocherà è però molto importante…

Certo, ma è importante anche vedere a che livello di forma si trova. Se il capitano è al 70, 80% sarà determinante. Il suo rientro comunque dà fiducia, perchè lui, non solo è il giocatore che trascina tutto il gruppo, ma davanti può trovare in qualsiasi momento la giocata vincente.

Come vede questo Arsenal?

Sono forti, sono abituati a giocare a questi livelli e hanno tanti giovani bravi e che corrono molto… Però abbiamo ancora negli occhi la grande vittoria contro il Chelsea. A Roma può succedere di tutto.


Un pronostico…

Il mio cuore dice 3 a 1. Ce lo auguriamo, anche se ho l’impressione che questo Arsenal sia uno scoglio durissimo. Mi spaventa il fatto che, se prendessimo un gol, dopo dovremmo farne tre…

E se dovesse finire ai rigori come in quella finale contro il Liverpool?

Io i rigori li ho rivissuti tantissime volte, anche da tifoso, l’ultima volta nella finale con l’Inter di Supercoppa: se Totti avesse segnato avremmo iniziato la stagione con un trofeo… Mi auguro di non arrivarci, anche se tutto sommato potrebbe essere la volta buona e potremmo avere un po’ di fortuna anche noi…

Zampa:«Roma incerottata ma con il calore dei tifosi possiamo fare l’impresa»

«Sarà una Roma incerotta, con una formazione che sarà in dubbio fino all’ultimo minuto. Se passassimo avremmo fatto un’impresa. Stasera non solo ai tifosi chiedo di portare una bandiera o una sciarpa per colorare di giallorosso l’Olimpico, ma di far sentire la loro voce e il loro calore per tutta la partita, aiutando così i ragazzi».

Carlo Zampa, voce storica del tifo giallorosso, racconta in questa intervista a ilsussidiario.net, come la Roma e il popolo giallorosso si stanno preparando alla delicata sfida di Champions stasera contro l’Arsenal.

Come vedi la squadra?

Incerottato. Stanno tutti male e nelle ultime ore anche Spalletti ha preso l’influenza. La difficoltà di stasera è affrontare l’Arsenal con una squadra menomata dagli infortuni e dalle malattie

Tutti questi infortuni sono da addebitare solo alla sfortuna?

Ci possono essere varie cause. Prima una preparazione non adeguata, come tra l’altro ha confermato anche il preparatore Bertelli. Un’altra i campi di Trigoria che non mi sembra siano all’altezza. Ma soprattutto lo stress, dovuto alle partite e al campionato, che colpisce i giocatori. Mettiamo anche qualche recupero affrettato…

Magari anche aver voluto fare per il secondo anno consecutivo la preparazione a Trigoria…

Certo. Sono due anni che si è deciso così. Il primo anno è andato tutto bene, nel secondo non molto. Forse il fatto di non avere un’ossigenazione adeguata e temperature alte, hanno influito sul fisico dei giocatori. Magari non si pagano nell’immediato ma nel corso della stagione si risente. Dall’anno prossimo la Roma tornerà in Alto Adige.

In Premier e nel resto d’Europa le squadre di vertice non hanno così tanti infortuni

Ieri sentivo le dichiarazioni di Dossena del Liverpool e diceva che pur giocando anche 3 volte a settimana hanno un ambiente molto meno stressante del nostro. Non c’è quella pressione che invece c’è da noi. E questa non è cosa da poco.

Stasera giocherà il tridente con Totti Baptista Vucinic o ci sarà spazio per Menez?

Sarà una decisione che Spalletti farà all’ultimo minuto. Totti stesso sarà in dubbio fino alla fine perché ha problemi notevoli. Non so se schierare il tridente pesante sia una scelta opportuna. Dobbiamo certo segnare ma non dobbiamo gettarci allo sbaraglio, mettendo in difficoltà il resto della squadra, che vede giocatori non al top della forma.

La presenza in campo del Capitano è comunque importante per questa Roma incerottata?

Anche se non è al 100%, Francesco in campo è sempre una garanzia. Ma sono certo che chi giocherà stasera darà il massimo per passare il turno e non si tireranno di sicuro indietro.

E a centrocampo?

Ci potrebbe essere una staffetta tra Pizarro e Aquilani, con il primo in possibile vantaggio per un posto da titolare. Ma la tattica dipenderà dai giocatori che saranno disponibili al momento.

Anche la difesa non è al massimo

Juan dovrebbe essere della partita anche se ier i ha rimediato una piccola contrattura. Mexes ha 39 di febbre e Doni ha anche lui dei problemi.

Bisogna aspettare stasera…

Sì e c’è da dire che chi giocherà sarà comunque in condizione precarie e non ottimali.

I tifosi come si stanno preparando?

Al meglio. Stasera l’Olimpico sarà pieno in ogni ordine di posto. Malgrado le difficoltà la speranza c’è sempre e stasera faranno la loro parte per spingere la squadra. Il passaggio del turno sarebbe senza dubbio da considerare come un’impresa.

Vuoi fare un appello per chi andrà allo stadio?

Sarebbe bello che ognuno portasse una bandiera, una sciarpa, qualcosa che rappresenti i colori giallorossi. Ma stasera non basterà vedere lo stadio tinto di giallo e di rosso ma sarà fondamentale avere un tifo incessante. Dal primo all’ultimo minuto.

Sintesi – Arsenal – Roma

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