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SINTESI – Manchester United – Inter 2-0 (Champions League)

Il tecnico dell’Inter José Mourinho esalta la prestazione dei suoi ragazzi eliminati dal Manchester: “Non sono arrabbiato, ma triste. Prima di toccare la mia squadra, dovranno ammazzare me. Non abbiamo avuto la fortuna che serve per vincere queste grandi partite. Ma vinceremo il campionato”

MANCHESTER UTD-INTER 2-0
(Primo tempo 1-0)
MARCATORE: Vidic al 4’ p.t.; Ronaldo al 4’ s.t.
MANCHESTER UTD (4-4-2): Van der Sar; O’Shea, Ferdinand, Vidic, Evra; Ronaldo, Carrick, Scholes (dal 25’ s.t. Anderson), Giggs; Rooney (dal 39’ s.t. Park), Berbatov. (Foster, Evans, Gibson, Fletcher, Tevez). All. Ferguson.
INTER (4-5-1): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Samuel, Santon; Stankovic (dal 13’ s.t. Adriano), Cambiasso, Vieira (dal 1’ s.t. Muntari), Zanetti, Balotelli (dal 25’ s.t. Figo); Ibrahimovic. (Toldo, Maxwell, Rivas, Cruz). All. Mourinho.
ARBITRO: W. Stark. Assistenti: Kadach-Wezel (Ger).
NOTE: serata umida, stadio esaurito (75mila spettatori circa); ammoniti Samuel (I) al 7’, Muntari al 31’ s.t. per gioco scorretto; angoli 7-3; recuperi: 0 p.t. 2′ s.t.

CONFERENZA STAMPA: José Mourinho: l’Inter fuori, ma io ho vinto

Tutta Italia sarà felice perché l’Inter è stata eliminata. Ma a me non interessa: io ho vinto“. E’ un polemico José Mourinho quello che si presenta ai microfoni delle televisioni a margine della gara persa contro il Manchester che vale l’addio dei nerazzurri dalla Champions. “A me non interessa - ha continuato il portoghese -, perché io ho vinto. Se prima la squadra aveva paura, ora non l’ha più. Adesso vinceremo sicuramente lo scudetto”.


Non abbiamo avuto la fortuna per vincere questa partita – ha poi affermato un Mourinho soddisfatto per la prova della sua Inter – ma la squadra è stata fantastica. Si sentiva la paura nello stadio sull’1-0 quando collezionavamo le tante palle gol e invece all’inizio del secondo tempo hanno fatto segnato loro a freddo“. L’Inter però aveva reagito ancora, ma non è andata in rete, per il dispiacere del portoghese: “Quel tiro di Adriano finito sul palo di solito entra, ho visto comunque grande personalità. Non sono arrabbiato ma triste, per me, per chi non ha vinto questa competizione e aveva intenzione di farlo e per i tifosi che sono stati straordinari“.

Con il Porto – ha proseguito il tecnico di Setubalho vinto qui creando molte meno occasioni da rete. Sicuramente tutti noi abbiamo sbagliato qualcosa, ma loro sono una grandissima squadra e sono stati fortunati“. A far eco alle parole di Mourinho è il capitano Javier Zanetti: “Usciamo a testa alta - ha dichiarato l’argentino – e io sono orgoglioso dei miei compagni. Adesso pensiamo al campionato: mancano undici partite e il mister sa che si può fidare di noi“.

«Abbiamo dimostrato che in Champions l’Inter non ha più blocchi psicologici, ma per vincerla ci vuole qualcosa di diverso, ad esempio una maggiore intensità di gioco. Quella che basta a primeggiare in Italia, in Europa non è sufficiente». Ai microfoni di Sky Josè Mourinho si apre e spiega cos’è mancato alla sua Inter per superare il Manchester United. «Per fare bene in Champions – insiste l’allenatore dell’Inter – c’è una stabilità di gioco da trovare e serve l’intensità di gioco. Le inglesi ce l’hanno ed ecco perchè sono di nuovo tutte nei quarti di Champions. Il problema è l’intensità di gioco, e la velocità individuale, come quella di un Cristiano Ronaldo. Ora parlerò con il presidente, e con lui aprirò il mio cuore per preparare meglio il futuro della squadra in Champions, che si vince con il lavoro di tutti i giorni».

Mourinho assolve i suoi: «non posso rimproverare niente – dice -. Per vincere qui avevamo bisogno di giocare al massimo delle nostre potenzialità e di avere fortuna nei momenti cruciali, e non l’abbiamo avuta. Non mi piace parlare di fortuna, ma stavolta è la realtà: se avessimo segnato l’1-1 nel primo tempo la storia sarebbe stata diversa perchè la paura allo United arrivava. E credo anche che se Adriano avesse segnato il 2-1 si sarebbe visto un finale di partita differente. Per questo sono orgoglioso, anche se triste per la qualificazione persa. Comunque esco da qui con la sicurezza che lo scudetto sarà nostro».

Poi Mourinho aggiunge particolari su cosa serve all’Inter per primeggiare anche in Europa: «l’anno prossimo l’Inter avrà bisogno di qualche giocatore nuovo, ed altri come Balotelli saranno migliorati. La Champions si vince con la continuità del lavoro. Lo United di oggi è esattamente lo stesso che tre anni fa ha perso il campionato contro il mio Chelsea, a parte Berbatov. La prima volta che Ronaldo ha giocato contro di me aveva 18 anni, come ora Santon e Balotelli: il futuro è loro».

GUARDA I GOL – Manchester United – Inter 2-0

In attesa della sintesi del match dell’Old Trafford, i Gol di Vidic e di Cristiano Ronaldo che hanno piegato l’Inter di Mourinho che non è andata oltre gli ottavi di finale di Champions League

MANCHESTER UTD-INTER 2-0
(Primo tempo 1-0)
MARCATORE: Vidic al 4’ p.t.; Ronaldo al 4’ s.t.
MANCHESTER UTD (4-4-2): Van der Sar; O’Shea, Ferdinand, Vidic, Evra; Ronaldo, Carrick, Scholes (dal 25’ s.t. Anderson), Giggs; Rooney (dal 39’ s.t. Park), Berbatov. (Foster, Evans, Gibson, Fletcher, Tevez). All. Ferguson.
INTER (4-5-1): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Samuel, Santon; Stankovic (dal 13’ s.t. Adriano), Cambiasso, Vieira (dal 1’ s.t. Muntari), Zanetti, Balotelli (dal 25’ s.t. Figo); Ibrahimovic. (Toldo, Maxwell, Rivas, Cruz). All. Mourinho.
ARBITRO: W. Stark. Assistenti: Kadach-Wezel (Ger).
NOTE: serata umida, stadio esaurito (75mila spettatori circa); ammoniti Samuel (I) al 7’, Muntari al 31’ s.t. per gioco scorretto; angoli 7-3; recuperi: 0 p.t. 2′ s.t.

PAGELLE – Manchester United – Inter 2 a 0 – Missione fallita. L’Inter esce anche quest’anno (Champions League)

L’Inter dice ancora addio all’europa con una buona prestazione nella tana del Manchester, che si dimostra piú squadra. Resta il rimpianto per la traversa di Ibra e il palo di Adriano che avrebbero potuto cambiare la partita

Julio Cesar 7 Ancora determinante in almeno due occasioni

Maicon 6 Non ha certo praterie da arare, non sfigura ma in attacco ci si aspetterebbe di piú il suo apporto

Samuel 6 Ronaldo scappa un sola volta, ed é il 2 a 0

Cordoba 6,5 Contro uno degli attacchi piú forti contro cui abbia mai giocato regge benissimo

Santon 6,5 Per la seconda volta in due partite Ronaldo deve cercare gloria altrove

Vieira 5 Il primo gol lo fa il suo uomo

Cambiasso 7 Pressa stoicamente anche da solo e non sbaglia un solo pallone. E’ l’anima di questa Inter

Zanetti 6 Senza errori e senza particolari squilli

Balotelli 6,5 Piace l’irreverenza con cui sguscia sulla fascia, soprattutto nel primo tempo

Muntari 5,5 Entra per Viera ed offre piú dinamismo, ma é un fuoco che si spegne presto

Adriano 5,5 Entra e prende un palo, poi si basta

Ibrahimovic 6 Parte male, poi si riprende, prende un palo e dispensa gioco nella parte centrale della partita, finisce in calo, deluso, soprattutto perché anche stasera non é stata la sua partita

Figo 5 Ultima in Champions per un grande ex campione che stasera non riesce a mettere la sua firma

Nicola Berti: «Inter, se parti forte batti il Manchester!»

Tutto è pronto per Manchester-Inter. Ilsussidiario.net ha chiesto a Nicola Berti, anima del centrocampo dell’Inter di Trapattoni, che è in Inghilterra per seguire i nerazzurri, cosa bisogna fare per conquistare l’Old Trafford…

Come vedi la partita?

La vedo bene, l’importante è partire forte, non farsi schiacciare, non farsi chiudere, perché se dai al Manchester la possibilità di impostare la partita come vuole poi diventa difficilissimo. L’importante, in partite come queste, è lo spirito con cui si entra in campo.

In una cornice come quella dell’Old Trafford le emozioni saranno tantissime. Come si sente un giocatore prima di affrontare una sfida del genere?

E’ uno stadio fantasitco, forse il più suggestivo in assoluto. Queste sono le partite che un calciatore vorrebbe sempre giocare, queste son le sfide della vita, sono le sfide che uno sogna fin da bambino, quando inizia a tirare calci a un pallone… Di sicuro stasera non ci saranno problemi di motivazioni…

Una sfida che hai giocato paragonabile per clima e attesa?

Esagero, ma dico la finale di Coppa del Mondo del 1994, con la maglia della nazionale per esempio, ma anche le finali di Coppa Uefa con l’Inter, allora anche la Uefa era una competizione importante e difficile

La tua Inter giocò contro l’Aston Villa (Coppa Uefa 1990-1991) una sfida tiratissima…

Fu una rimonta straordinaria, avevamo perso 2 a 0 a Birmingham e al ritorno ribaltammo il risultato vincendo per 3 a 0. Io segnai il secondo gol, San Siro era una bolgia…

Come imposterà la partita Mourinho? Sembra intenzionato a schierare un’unica punta…

Tatticamente la imposterei anch’io con una sola punta: Ibrahimovic, ovviamente, e cinque centrocampisti che lo seguono, pronti a spegnere sul nascere l’iniziativa dei Red Devils e a inserirsi. In questo modo ci si può coprire bene per poi attaccare con ripartenze fulminee.

Faresti giocare Balotelli, magari facendolo partire da centrocampo?

Potrebbe essere una soluzione, Balotelli si potrebbe anche rischiare nel primo tempo: è uno che entra in campo a testa alta nonostante l’età ed è uno che se c’è bisogno di sacrificarsi può farlo. L’importante, come dicevo, è non farsi schiacciare, altrimenti loro prendono coraggio e diventano pericolosi, se invece gli dai qualche scossone all’inizio si possono spaventare anche loro, non sono degli extraterrestri.

Un pronostico secco…

2 a 2, passiamo noi!

CALCIOMERCATO/ Milan: Agger, Evans, Lucio, Marchetti, così cambia la difesa

Il Milan sta gettando le basi per il mercato estivo e il primo obiettivo è noto: rinforzare la difesa. Kaladze tornerà la prossima stagione, Nesta potrebbe anche aver finito la sua carriera, quindi oltre a Thiago Silva servono almeno altri due rinforzi, dato che Maldini e Favalli si ritireranno e Senderos con ogni probabilità non verrà riscattato. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, oltre al danese del Liverpool, Daniel Agger, il Diavolo avrebbe messo gli occhi anche su Lucio del Bayern Monaco (che si libero nel 2010) ed Evans del Manchester: 22enne di belle speranze che ha ben figurato contro Adriano e Ibrahimovic nell’andata degli ottavi di Champions League. Nei giorni scorsi si era parlato anche di un interessamento per Vidic, colonna portante della difesa del Manchester United, ma la richiesta di oltre 20 milioni di Ferguson equivale sostanzialmente ad un “incedibile”. Ci sono novità anche per quanto riguarda la maglia di vice-Abbiati: Dida e Kalac saranno ceduti e si punterà su Marchetti del Cagliari, una delle migliori sorprese di questo campionato.

Conosciamo meglio… Nemanja Vidić

Nemanja Vidić (cir. ser. Немања Видић; Užice, 21 ottobre 1981) è un calciatore serbo, che gioca come difensore nel Manchester United.

Dotato di un gran colpo di testa e di una stazza imponente, è considerato tra i migliori difensori centrali del mondo.

Cresciuto nelle giovanili della Stella Rossa Belgrado, debuttò nel calcio professionistico nel 2000, giocando, in prestito, nello Spartak Subotica, con cui dimostrò fin da subito le sue qualità: notevole forza fisica, eccellente colpo di testa e, nonostante la stazza imponente, grande tecnica.

Rientrato dal prestito, divenne uno dei pilastri della Stella Rossa, venendo nominato capitano, e guidando la formazione di Belgrado alla vittoria di un Campionato di Serbia e Montenegro (2003-2004) e di due Coppe di Serbia e Montenegro (2002, 2004), dimostrando buone doti anche in zona gol, mettendo a segno 12 reti in 67 incontri.

Nel luglio del 2004 si trasferisce in Russia, allo Spartak Mosca, dove rimane una sola stagione: le sue ottime prestazioni gli valsero la nomina a “Giocatore serbo dell’anno”.

Nel gennaio del 2006, quando sembrava in procinto di passare alla Fiorentina, viene ingaggiato dal Manchester United. Dopo un periodo di apprendimento al calcio inglese, nella stagione 2006-2007, insieme a Rio Ferdinand, diventa uno dei pilastri dei Red Devils, tanto da venire nominato nella squadra ideale della Premier League 2007

Debuttò con la Nazionale serbo-montenegrina il 12 ottobre 2002 contro l’Italia. Oggi è diventato uno dei pilastri della difesa serba: nel corso delle qualificazioni ai Mondiali del 2006, mondiali a cui ha poi partecipato, la difesa slava, formata Ivica Dragutinović, Goran Gavrančić, Mladen Krstajić, e lo stesso Vidić, subì un solo gol in dieci incontri.

GUARDA IL VIDEO

CALCIOMERCATO/ Milan, si sta per chiudere l’affare Vidic

Sembra che i rossoneri abbiano individuato il giocatore che andrà ad affiancare Thiago Silva la prossima stagione. Si tratta del centrale di difesa del Manchester United Nemanja Vidic. La notizia, apparsa sui media già settimana scorsa, trova conferme nell’edizione odierna del Mail on Sunday. Il Milan sarebbe pronto a chiudere il prima possibile l’operazione conscio del fatto che Maldini l’anno prossimo non ci sarà più, ma soprattutto che Kaladze e Nesta sono a rischio carriera. Senderos è ancora un punto interrogativo e l’unica nota positiva nella retroguardia del Diavolo sembra essere proprio il brasiliano Thiago Silva.

I rossoneri sarebbero pronti a presentare un’offerta di 20 milioni di sterline, circa 22 milioni di euro, per Vidic che, sempre da quanto scrive il tabloid inglese, si sarebbe già recato in segreto in Italia. Il difensore avrebbe pranzato con Maldini e al meeting, avvenuto pochi giorni prima della sfida con l’Inter, sembra che vi abbia preso parte anche l’agente del giocatore.

Sintesi – Inter – Manchester Utd