SINTESI - Toronto Raptors - Indiana Pacers (110-87)
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Un grande Andrea Bargnani dimentica l’influenza e trascina Toronto al successo. I Raptors si presentano in maglia verde per festeggiare il St. Patrick Day di martedì, che a Toronto si celebra oggi con una parata. Ci vogliono quasi due minuti per il primo canestro, realizzato da TJ Ford, a cui risponde Calderon con una tripla. Bargnani si muove molto bene senza palla, facendosi trovare pronto per i passaggi e trovando ottime conclusioni ravvicinate. Dopo un errore da sotto, realizza quattro canestri consecutivi e insieme a Calderon gioca tutto il primo quarto, commettendo il primo fallo solo verso la fine della frazione.
Indiana: Murphy 16, Ford 15, Jack 13, Granger 10. Rimbalzi: Murphy 10. Assist: Ford 6.
SINTESI - New York Knicks - Cleveland Cavaliers (93-98)
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Cleveland-New York 98-93
I Knicks giocano la loro onesta partita a Cleveland e mettono in grossa difficoltà la miglior squadra della Eastern Conference. Alla fine però i Cavaliers, pur non giocando un match trascendentale, riescono ad avere la meglio. Sorprende il limitato minutaggio di Danilo Gallinari. L’azzurro rimane sul parquet solo sei minuti e non viene nemmeno utilizzato nella ripresa.
I Cavaliers in casa non fanno sconti a nessuno (una sola sconfitta in stagione) e chiedono subito strada ai Knicks per allungare in classifica vista la contemporanea sconfitta dei Celtics a Milwaukee. LeBron James all’inizio lascia il palcoscenico a Williams e Ilgauskas, Cleveland comunque prova a prendere in mano le redini del match. Non c’e’ l’infortunato Chris Duhon, Nate Robinson però parte con il piede giusto. Dopo un inizio in salita New York torna a giocare una buona pallacanestro nella seconda metà del primo quarto. Danilo Gallinari entra a 2’05’’ dalla fine della prima frazione, New York piazza un parziale di 14-4 e chiude il primo quarto avanti 25-24. I Cavs però tornano a produrre in attacco dando a tratti anche spettacolo. L’azzurro fallisce una tripla poi torna a sedersi a 8’18’’ dal riposo. Un paio di canestri di Hughes provano a spezzare il ritmo ai Cavaliers che però prendono fiducia, soprattutto grazie alla leadership di “King” James e arrivano al riposo avanti di sette lunghezze (50-43). Mike D’Antoni non può essere soddisfatto delle percentuali al tiro nel primo tempo (35.6%), ma contro la solidissima difesa di Cleveland produrre con continuità diventa davvero difficile. Nel terzo quarto i Cavs vivono di rendita con le fiammate di Williams e James. I Knicks muovono bene il pallone in attacco procurandosi così diversi ottimi tiri. Nelle battute finali del terzo quarto torna a produrre anche David Lee che si mette così alle spalle in difficile inizio di match (1/11 dal campo). La truppa di Mike D’Antoni torna in partita e riprende i Cavaliers nel finale della frazione piazzando un parziale di 8-2. I Knicks ci credono. Nell’ultimo quarto gli ospitano tornano in parità (81-81), ma pur giocando discretamente in attacco, in difesa concedono troppo nei momenti decisivi. Così ci pensa l’ex Barcellona Anderson Varejao a realizzare sei punti consecutivi. La sorprendente produzione del brasiliano nel finale permette ai Cavaliers di avere la meglio sui Knicks senza però giocare un match troppo brillante. Danilo Gallinari un po’ a sorpresa rimane in panchina per tutta la ripresa e alla fine chiude senza punti a referto (0/1 da tre dal campo) in soli sei minuti di gioco.
Cleveland: Williams 23 (3/8, 5/5), James 19. Rimbalzi: Varejao 9. Assist: James 10.
New York: Harrington 26 (3/7, 5/12), Robinson 20, Hughes 15. Rimbalzi: Lee 14. Assist: Robinson 7.
SINTESI - Golden State Warriors - Phoenix Suns (130-154)
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Golden State-Phoenix 130-154
I Suns giocano la pallacanestro che prediligono e distruggono i Warriors. Phoenix mette a referto qualcosa come 154 punti (miglior prestazione offensiva stagionale nella Nba) e tirano con il 62% dal campo, numeri da All Star Game. Rimane ancora a riposo Marco Belinelli, reduce dal problema al piede destro. Don Nelson però prima del match ammette che l’azzurro sarebbe a disposizione e che la sua mancata utilizzazione sarebbe soltanto una scelta tecnica. “Non ci sono minuti per Marco in questo momento”. Parole stranissime, visto che fino a pochi giorni fa l’obiettivo del tecnico sembrava quello di regalare minuti ai giocatori più giovani, Marco Belinelli incluso, in questo finale di stagione. Impossibile però sorprendersi per i rapidi cambiamenti d’umore dell’allenatore più imprevedibile della Nba. Brilla l’ex di turno Jason Richardson il quale realizza 18 dei suoi 31 punti nel terzo quarto. I Suns chiudono i discorsi proprio nella terza frazione realizzando ben 46 punti e approfittando di tecnici susseguenti alle proteste di Don Nelson e Stephen Jackson. Head coach e leader dei Warriors, infatti, si vedono fischiare due tecnici a testa, andando così anzitempo negli spogliatoi. Phoenix, grazie al successo e alla contemporanea sconfitta dei Mavericks, torna a sperare in un biglietto per la posteason anche se la zona playoff rimane relativamente lontana (quattro successi separano i Suns dai Mavs). “Eravamo convinti di poter andare ai playoff – sostiene Shaq – sono successe diverse cose, adesso però dobbiamo riuscire a rimanere concentrati fino alla fine, tutto può ancora succedere”.
Golden State: Ellis 26 (12/17, 0/2), Maggette 21, Azubuike 18, Crawford 17. Rimbalzi: Randolph, Turiaf 6. Assist: Jackson 9.
Phoenix: Richardson 31 (7/10, 4/5), O’Neal 26, Barbosa 21, Barnes 20. Rimbalzi: Hill 8. Assist: Barnes 11.
SINTESI - Dallas Mavericks - Golden State Warriors (110-119)
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Dallas: Nowitzki 27 (10/18, 2/5), Kidd 21, Terry 20. Rimbalzi: Singleton 11, Kidd, Dampier 10. Assist: Kidd 11.
SINTESI - Minnesota Timberwolves - New York Knicks (94-102)
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New York: Robinson 25 (4/12, 1/3), Chandler 24. Rimbalzi: Lee 13, Chandler 12. Assist: Robinson 7.
SINTESI - Detroit Pistons - Toronto Raptors (99-95)
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SINTESI - Detroit Pistons - New York Knicks (111-116 dts)
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Ottima prestazione di Knicks che conquistano in trasferta contro una squadra caldissima una vittoria davvero importante. Nate Robinson e Larry Hughes fanno la differenza, Danilo Gallinari dà il suo contributo e la truppa di Mike D’Antoni centra il suo secondo successo consecutivo. Non c’è l’infortunato Rasheed Wallace (oltre naturalmente ad Allen Iverson), Curry così promuove titolare Jason Maxill ma nel primo tempo regala molti minuti anche all’argentino Walter Herrmann. Mike D’Antoni, gratificato dal secondo tempo di Milwaukee chiede attenzione difenkisiva alla sua truppa già dalla palla a due. I Knicks del primo quarto non dispiacciono, Larry Hughes e David Lee producono in attacco, dall’altra parte però Rip Hamilton è caldissimo.
New York: Robinson 30 (7/14, 2/8), Hughes 22, Chandler 17, Lee 16. Rimbalzi: Lee 18. Assist: Robinson 6.
SINTESI - Golden State Warriors - New Jersey Nets (116-112)
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Golden State-New Jersey 116-112
Niente da fare per Marco Belinelli. Dopo i 31’ di sabato contro Milwaukee l’azzurro e’ costretto al forfait con i Nets. Un problema al piede destro (“Nulla di grave – assicura Beli – ho un fastidio al piede da un paio di settimane e il coach mi ha dato così una serata di riposo. Venerdì contro Dallas però sarò disponibile”) toglie il bolognese dal lineup di Don Nelson, il quale però recupera Monta Ellis e Andris Biedrins. Prima del match il coach dei Warriors si conferma un tecnico davvero sui generis ammettendo di aver dato un aut-aut davvero particolare a Jamal Crawford. “Jamal ha una clausola contrattuale che gli permette di diventare un free agent a fine stagione – dice Nelson – gli ho detto di esercitarla, altrimenti verrà ceduto. Nel prossimo campionato, infatti, non ci sarà molto spazio per lui e io voglio essere onesto con i miei giocatori”. Don Nelson non finisce mai di sorprendere, forse però David Stern avrà qualcosa da obbiettare perché “suggerimenti” di questo genere nella Nba in teoria non sarebbero consentiti. Crawford comunque non fa una piega e anzi mette la propria firma sul successo dei Warriors che interrompe così la striscia di tre sconfitte consecutive per la squadra californiana. L’ex Knicks dopo un primo tempo così così cambia marcia nella ripresa e diventa immarcabile nell’ultimo quarto realizzando, proprio nella frazione finale, 15 dei suoi 19 punti. Trascinati da Crawford e dal solito Stephen Jackson i Warriors portano a casa il successo.
Golden State: Jackson 29 (8/14, 2/7), Ellis, Crawford 19, Maggette 18. Rimbalzi: Biedrins 13. Assist: Jackson 7.
New Jersey: Harris 31 (9/14, 0/6). Rimbalzi: Harris 7. Assist: Harris 12.
SINTESI - Philadelphia 76ers -Toronto Raptors (115-106)
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Philadelphia 76ers-Toronto Raptors 115-106
Philadelphia mette in mostra un attacco bilanciato e guidata da 13 punti di Thaddeus Young domina il primo tempo che chiude a +17. Bosh segna solo 5 punti nei primi due quarti, mentre il migliore di Toronto è Andrea Bargnani che pur non essendo al 100% (l’influenza mette in dubbio fino all’ultimo la sua presenza in campo) fa il proprio dovere con 14 punti e 3/3 da tre nel primo tempo. Il problema principale dei Raptors è la difesa che concede alla fine il 56% al tiro agli avversari. Il massimo vantaggio dei Sixers è di 21 punti nel secondo tempo, Toronto si riavvicina un paio di volte a -9 nell’ultimo quarto, ma la rincorsa finisce lì e arriva la sesta sconfitta consecutiva. Samuel Dalembert crea scompiglio sotto i tabelloni con 19 punti, 13 rimbalzi e 4 stoppate.
Philadelphia: Young 29 (13/20), Dalembert 19, Iguodala 15, Speights e Williams 13. Rimbalzi: Dalembert 13. Assist: Miller e Iguodala 7.
Toronto: Bargnani 21 punti (4/7 da due, 4/6 da tre, 1/2 tl), 5 rimbalzi, 4 assist, 3 palle perse e 5 falli in 36’. Marion 18, Bosh 17, Parker e Calderon 12, Ukic 11. Rimbalzi: Mensah-Bonsu 8. Assist: Calderon 6.
SINTESI - Nba, sconfitte per Golden State di Bellinelli e per i Knicks del “Gallo”
(AGM-DS) - 08/03/2009 8.44.20 - (AGM-DS) - Milano, 8 marzo - Una notte difficile per gli italiani in NBA: Belinelli e Gallinari vengono entrambi sconfitti. L’ex bolognese parte in quintetto e disputa una partita discreta con 10 punti (4/7 al tiro), 7 rimbalzi, 3 assist, 1 recupero e 2 perse, ma non basta per evitare l’ennesima sconfitta alla sua Golden State. I Warriors, infatti, vengono battuti sul campo dei Milwaukee Bucks, che hanno un Richard Jefferson in grande spolvero, 35 punti (10/17 dal campo e 13/16 ai liberi), e altri sei uomini in doppia cifra.
Ancor piu’ sorprendente la sconfitta dei New York Knicks, battuti in casa dai Charlotte Bobcats (al sesto successo consecutivo). Il ‘Gallo’ resta in campo 16 minuti e realizza 6 punti, con due triple, 1 assist e 2 palle recuperate, ma la formazione della Grande Mela (Harrington 24, Robinson 20) paga le brutte percentuali al tiro 44% da 2 e 34% da 3. Dall’altra parte tutto il quintetto e’ in doppia cifra, con Gerald Wallace (23) e Boris Diaw (22) i migliori in campo.
C’e’ solo Cleveland in campo tra le grandi ed i Cavaliers si riscattano dal ko di Boston con il successo su Miami. Tutti attendono la sfida tra LeBron e Wade, ma la gara la risolve uno strepitoso Maurice Williams con 29 punti e 6/7 nelle triple. Il ‘Prescelto’ e’ impreciso al tiro (14 con 5/15 dal campo), ma aiuta i compagni con 12 assist e 10 rimbalzi, mentre il n° 3 degli Heat ne mette 25 con 12 assist ma non basta. Tutto facile per Dallas su Washington (Nowitzki 34, Terry 33), cade ancora Detroit con Atlanta.