CALCIOMERCATO/ Milan, il Real Madrid prepara l’offerta per Kakà: 68 milioni di euro
Kakà-Real Madrid ora si può davvero. Se prima ogni voce veniva rispedita al mittente con forza e senza titubanza, ora, trattenere a Milano Kakà non è più così facile. Non tanto perché il brasiliano se ne voglia andare, ma perché il club rossonero sta attraversando una fase di rivoluzione, che inizierà con il cambio dell’allenatore e probabilmente con la cessione della propria punta di diamante. La crisi economica, unita al fatto che il Presidente Berlusconi sia impegnato giustamente su altri fronti, optano per la cessione del brasiliano, da cui si ricaverebbe una liquidità basilare per le casse rossonere. E il futuro presidente del Real Madrid, Florentino Perez, è l’unico che può acquistare Kakà. Il City, infatti, nonostante metta sulla bilancia cifre stratosferiche, non viene neanche preso in considerazione dall’ex Pallone d’Oro. I Blancos avrebbero pronti 68 milioni di euro da depositare nelle casse di Via Turati, in cambio del gioiellino verdeoro. Possibile anche l’inserimento di contropartite tecniche, anche se i nomi non sono stati fatti. Presumibilmente si potrebbe pensare a qualcuno fra Diarra, Drenthe, Robben, Snejder e Van Nistelrooy, tutti gli scontenti del Real. Florentino Perez è convinto di poter annunciare il colpo già nella prossima settimana, colpo favorito dall’ottimo amicizia con Galliani.
Così come per la questione Ancelotti, anche in questo caso il Milan sembra essere spaccato in due: da una parte la squadra e l’ad rossonero, propensi per l’assoluta permanenza di Kakà; dall’altra il Presidente, che sta imponendo un nuovo corso alla squadra, che dovrà autofinanziarsi tramite la cessione dei propri giocatori. Come finirà? Forse settimana prossima lo scopriremo.
Nando Sanvito: i retroscena dell’attrito Moratti-Ibrahimovic. Se parte va al Real Madrid
Abbiamo chiesto a Nando Sanvito, giornalista sportivo di Mediaset, di aiutarci a fare luce sui dissapori che si sono creati in casa Inter tra il patron Massimo Moratti e la stella Zlatan Ibrahimovic, che nel caso lasciasse i nerazzurri si accaserebbe al Real e non al Barcellona.
Con chi ce l’aveva Ibrahimovic domenica dopo il gol del 2-0?
Pugno chiuso e ingiuria erano rivolti alla tribuna, a zittire qualche fischio spazientito che si era sentito, ma c’è dell’altro…
E cioè?
Da qualche commento fatto in privato si è capito che Zlatan ce l’aveva anche con Moratti (peraltro assente quella sera)
Perché?
Perché la sera della eliminazione di Manchester il patron dopo la gara era sceso negli spogliatoi molto infuriato e davanti ai giocatori aveva buttato lì la frase “Così non si va da nessuna parte. E’ vero che abbiamo preso pali e traverse, ma la palla va buttata dentro …”, frase che Ibrahimovic ha interpretato come un’accusa a se stesso
Ha male interpretato?
No, effettivamente in quel momento Moratti ce l’aveva un po’ con tutti, ma soprattutto con Ibrahimovic. Si era dovuto sorbire nei giorni precedenti la sparata del procuratore ”Ibra decide lui se restare o andare, non i contratti” aspettando invano una pubblica presa di distanza del giocatore, poi neppure la consolazione di un gol all’Old Trafford del giocatore meglio pagato al mondo e che finora in Europa non è riuscito a fare la differenza.
Allora è credibile un divorzio a fine stagione?
Gli umori dei giorni scorsi portavano in questa direzione, ma poi le cose cambiano e soprattutto sono le condizioni per un divorzio ad essere poco praticabili.
Gli acquirenti non mancherebbero…
Per un giocatore valutato 80-100 milioni e che ne guadagna 12 netti l’anno ci sono solo due possibili acquirenti: Manchester City o Real Madrid. Il City è lo stesso giocatore ad escluderlo, perché se Ibrahimovic va via dall’Inter lo fa per un club che gli consenta di vincere Champions League e Pallone d’Oro. Al Real Madrid targato Florentino Perez potrebbe interessare ma si deve già svenare per Cristiano Ronaldo e Xabi Alonso, ammesso che non vada alla caccia anche di Kaka’. E’ l’unica pista percorribile comunque quella di Madrid, perché se anche Ibrahimovic decidesse di rinunciare a più di un terzo dello stipendio per potersi offrire al Barcellona (il cui tetto salariale non supera i 7,5 milioni di Messi), lo scambio con Eto’o verrebbe bocciato da Mourinho.
Ma oggi El Mundo Deportivo scrive che Perez sta tentando Mourinho
E’ vero l’opposto, cioè che Mendes ha offerto ripetutamente Mourinho a Perez, fatto che, tra l’altro, IlSussidiario.net aveva segnalato per primo nei giorni scorsi.
Nando Sanvito: Inter, Mourinho respinto dal Real detta le condizioni a Moratti
Abbiamo chiesto a Nando Sanvito, giornalista sportivo di Mediaset, se l’ennesima delusione europea dei nerazzurri comporta il fallimento del “progetto Mourinho”. Il tecnico, da parte sua, ha avuto contatti, attraverso il suo procuratore o semplicemente attraverso la stampa, con alcune big europee: il tecnico portoghese applica le sue “strategie” anche sul fronte interno…
Mourinho preso per fare il salto in Europa, Inter fuori agli ottavi: fallimento del progetto?
Mourinho è stato preso per un progetto triennale. Se entro il 2011 non vincerà la Champions si potrà parlare di fallimento. Non dimentichiamo inoltre che esce di scena contro i campioni d’Europa e del Mondo dopo una prestazione più che dignitosa, semmai si può recriminare su come la squadra ha interpretato il girone, da prima non sarebbe finita nelle fauci di Alex Ferguson
Il procuratore di Ibrahimovic ha detto che Mourinho fa più danni della grandine…
Raiola fa il suo mestiere: assiste Mawxell, ha chiesto alla società di triplicare l’ingaggio del brasiliano, se poi l’allenatore non fa giocare il suo assistito e gli preferisce Santon, è chiaro che si vede rovinare il business
Però Raiola ha anche aggiunto che Mourinho vuole andare al Real Madrid…
Posso solo confermare che il procuratore di Mourinho, Mendes, ha ripetutamente telefonato (anche la scorsa settimana) a Florentino Perez e non solo per parlare di Cristiano Ronaldo, ma anche per offrire i servizi di José Mourinho alla candidatura di Perez, che a maggio verrà eletto presidente del Real Madrid. Mi risulta però che Perez abbia lasciato cadere il discorso. Per ora ha in testa Ancelotti…
Insomma Mourinho vuol tenere un piede in due scarpe…
Più di due, visto che tra dicembre e gennaio il suo procuratore parlava anche con il Manchester City e di recente con il Liverpool, mentre nelle scorse settimane lo stesso tecnico ha flirtato a mezzo stampa con Chelsea e United. Non mi scandalizza. Di certo è inelegante, ma fa parte del gioco. Stare sempre sul mercato è un modo non solo per sponsorizzarsi, ma anche per mettere pressione sul tuo club e regolare a tuo favore eventuali conti interni
Quelli con l’Inter quali sono?
Già prima dell’eliminazione col Manchester United Mourinho ha preteso dal direttore dell’area tecnica Branca una lista di giocatori appetibili sul mercato e che abbiano queste caratteristiche: età inferiore ai 25 anni (la “intensità” di gioco invocata ieri dal tecnico nel dopo gara è da intendersi “ritmi alti” con gambe giovani), altezza vicino o superiore a 1,90 (ieri l’inserimento di Vieira aveva come scopo il controllo del gioco aereo, anche se purtroppo non ha funzionato), qualità tecniche e intelligenza tattica, come minimo un rinforzo per reparto di primo livello. Vuole attrezzare una squadra giovane e forte fisicamente. La lista non è ancora arrivata. Che per Mourinho rappresenti lo strumento di una pianificazione in grande stile o semplicemente il pretesto per rompere lo vedremo tra un mese. Intanto ha chiesto un colloquio con Moratti. Sullo sfondo una campagna acquisti estiva (Mancini, Quaresma, Muntari) bocciata
Conosciamo meglio… Wesley Sneijder
Wesley Benjamin Sneijder (Utrecht, 9 giugno 1984) è un calciatore olandese, centrocampista del Real Madrid e della Nazionale olandese.
Ajax
Inizia la carriera nel settore giovanile dell’Ajax. Debutta in prima squadra il 22 dicembre 2002 nella vittoria 2-0 sull’Excelsior, quando il manager Ronald Koeman, trovandosi con la squadra ridotta a causa di diversi infortuni, lo convoca su segnalazione dell’allenatore della squadra giovanile Danny Blind. Conquista rapidamente il ruolo mediano titolare ed occasionalmente gioca anche come ala destra. Dopo il secondo posto ottenuto nella stagione d’esordio 2002-2003, vince il titolo della Eredivisie nel 2003-2004 e termina il massimo campionato olandese ancora al secondo posto nel 2004-2005 e nel 2006-2007. Aggiunge al titolo nazionale, due Coppe d’Olanda (KNVB Cup) e tre Supercoppe d’Olanda (Johan Cruijff-schaal).
Real Madri
Il 12 agosto 2007 viene ceduto al Real Madrid per 27 milioni di Euro, facendolo diventare il secondo giocatore olandese più costoso, dopo Ruud Van Nistelrooy (30,5 milioni), ed il terzo olandese ad arrivare alla corte dei Galacticos in quell’estate, dopo Royston Drenthe e later Arjen Robben. A Madrid sceglie la divisa numero 23, appartenuta fino alla stagione precedente a David Beckham.
Nella prima gara nella Liga realizza la rete della vittoria nel derby con l’Atlético Madrid e nella seconda realizza due reti contro il Villarreal. Termina la prima stagione spagnola con 9 gol in 30 partite, conseguendo con il Real il titolo di Campione di Spagna.
Sneijder in allenamento con il compagno di Nazionale Arjen Robben
Il 3 agosto 2008 durante l’amichevole contro l’Arsenal, esce dal campo in barella con una sospetta lesione del legamento crociato procurata in seguito ad una collisione con Abou Diaby. La successiva risonanza magnetica conferma che i legamenti sono meno danneggiati del previsto e prevede una prognosi di tre mesi.[1] Riesce a recuperare in minor tempo e già il 21 ottobre viene incluso nella formazione titolare nella gara di Champions League contro la Juventus a Torino.
Il 2 settembre, con la cessione di Robinho al Manchester City, diventa il nuovo numero 10 dei blancos.[2] ed il suo vecchio 23 viene indossato dal connazionale Rafael van der Vaart.
Nell’ottobre seguente viene scelto come miglior tiratore di calci piazzati in un sondaggio del magazine olandese Voetbal International un il 70% dei voti, davanti a Robin van Persie, secondo con il 21%, e Klaas Jan Huntelaar, terzo con il 3%.[3]
Nazionale
Debutta nella formazione Under-21 contro la Repubblica Ceca il 28 marzo 2003. La sua prima gara con la Nazionale maggiore risale al 30 aprile dello stesso anno contro il Portogallo, quando diventa anche l’ottavo più giovane giocatore a debuttare nella nazionale Orange.
MILAN/ Bronzetti conferma: «Il Real Madrid vuole Ancelotti»
Come molti prevedono da tempo, questa sarà l’ultima stagione di Carlo Ancelotti sulla panchina del Milan. Nonostante Galliani e Berlusconi abbiano ribadito la propria fiducia nel tecnico, solo se sarà terzo posto, è chiaro che fra l’entourage rossonero qualcosa si è rotto. Troppe infatti le accuse “indirette” dei dirigenti del Diavolo in questa stagione, verso l’allenatore di Reggiolo, convinti di avere in Leonardo il tecnico del futuro.
E la conferma che qualcosa a fine stagione succederà, o potrebbe succedere, arriva anche da Ernesto Bronzetti, uomo Milan nonché esperto agente di mercato: «Aspettatevi di tutto la prossima stagione, perché ci sarà un grande movimento di allenatori - ha raccontato l’agente FifA a Mediaset Premium - uno come Carlo piace a tanti club, in Inghilterra e in Spagna, in particolare al Real Madrid. Ci saranno tanti movimenti, anche il Barcellona potrebbe cambiare».
«In questo momento il presidente in pectore, Florentino Perez, non può ancora muoversi - ha concluso Bronzetti - Ancelotti, comunque, arriverà al terzo posto, quindi manterrà la panchina del Milan. Questa è la mia previsione, ma dire che lui piace al Real non è un’eresia».
JUVENTUS/ Obiettivo Sneijder, occhio all’Inter per Cassano…
La Juventus continua a muoversi sul fronte mercato e l’obiettivo, come ormai reso noto da tempo, è cercare di individuare un vice-Nedved ed anche un vice-Del Piero per il prossimo futuro. Fra i tanti nomi che circolano negli ambienti bianconeri, stanno prendendo piede in questi giorni quelli di Snejder e Cassano. L’olandese del Real Madrid è reduce da un grave infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per molte settimane. A poco a poco sta cercando di ritrovare la forma di un tempo ma in squadra è chiuso da Robben, che è diventato il nuovo idolo dei madrileni. L’interesse della Juventus lo lusinga, ed in caso capisse che a Madrid per lui non vi è più posto, sarebbe pronto a fare le valigie. La Juventus per Snejder avrebbe già preparato un’offerta, si parla di circa 10 milioni di euro.
l club bianconero lavora anche sul fronte Cassano. Il talento barese sarebbe l’erede designato di Alessandro Del Piero, che con grande probabilità concluderà il proprio contratto per poi ritirarsi definitivamente. Si mormora che la Juventus avrebbe potuto già acquistarlo nel 2006, ma poi il ciclone calciopoli sconvolse tutto. Ora i dirigenti bianconeri sarebbero pronti al grande passo anche se devono fare i conti con l’Inter. Cassano è fin da bambino un grande tifoso nerazzurro e soprattutto piace tanto a patron Moratti. La Juve sembra in vantaggio ma a giugno tutto può succedere.